GP Giappone F1 2017: Massa minimizza il test di Kubica, Ricciardo vuole il podio Mondiale

Le voci di mercato sul sedile Williams 2018 non disturbano Felipe. Daniel prova la rimonta su Bottas. Il Gran premio del Giappone F1 2017, a parole, è iniziato

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    GP Giappone F1 2017: Massa minimizza il test di Kubica, Ricciardo vuole il podio Mondiale

    Suzuka attende, un week end del Gran premio del Giappone F1 2017 che si annuncia movimentato dal maltempo. Il giovedì è tempo di parole, di conferenza stampa. Daniel Ricciardo e Felipe Massa tra i protagonisti più interessanti. Felipe con gli interrogativi sul futuro, cosa farà nel 2018, se lo troveremo ancora in Williams o a fare altro. All’orizzonte c’è un test di Robert Kubica e Paul Di Resta, a Silverstone e in Ungheria, con macchina 2014, per leggere e confrontare dati e prestazioni, prima di decidere su chi affiancherà Stroll. Non è una situazione che scompone Felipe: «Per me non cambia nulla. La Williams sa quello che posso dare al team e come gestire la situazione. Anche se fanno dei test con una macchina di 4 anni fa non è che possono valutare più di tanto. Non ci sarò ai test, non so neanche se sia vero che ci sia». Ci sarà e in seguito si attende una decisione sul sedile più interessante rimasto in giro. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Giappone F1 2017 con risultati e classifica.

    Massa continua a ripetere quanto ha già detto negli ultimi mesi: la voglia di continuare c’è ma a patto di essere voluto dal team. «Onestamente, nella mia testa sono rilassato, mi sto godendo il momento e cerco di fare il meglio che posso. Non so cosa accadrà il prossimo anno, sono tranquillo. Io sono ben disposto verso l’opportunità di fare un’altra stagione, penso di poter fare bene, dare tanto al team, ma non sono io a decidere. Sto parlando con la squadra, sono in corso delle discussioni per l’anno prossimo, ci sono delle direzioni che tutti devono prendere, anch’io ho la mia, penso di poter fare un buon lavoro ma dobbiamo trovare una soluzione per continuare nel modo giusto. Ho dato tanto al team e alla F1, se tutti saranno contenti che io resti, lo farò dando il massimo. Non c’è una scadenza, sarebbe positivo sapere quello che accadrà prima della gara in Brasile, vedremo se questo sarà possibile».

    Ricciardo vuole una Red Bull 2018 subito veloce

    Problemi di mercato che non riguardano Daniel Ricciardo, non nell’immediato. Dovrà discutere il proprio contratto con Red Bull in ottica 2019. Quel che interessa maggiormente, oggi, al pilota australiano, è confermare la competitività e provare a insidiare il terzo posto nel mondiale Piloti, attualmente tra le mani di Valtteri Bottas. «Le mie possibilità di vincere il titolo sono molto molto piccole, ma l’opportunità di entrare tra i primi tre c’è, sarei molto soddisfatto di battere Valtteri», dice. Con una media di 9 punti recuperati a gran premio nei prossimi 5 appuntamenti, il “podio” resterebbe a Bottas, autore di due vittorie. Viaggiare a un tale ritmo di recupero dà la dimensione della difficoltà dell’impresa.

    Poi c’è lo sguardo sul 2018, e l’augurio di poter essere da subito su un progetto veloce: «Il programma è quello, partire bene sin da subito. Non so perché negli ultimi anni siamo partiti così piano e poi abbiamo trovato il modo di rimontare. L’ideale è portare quel che abbiamo imparato quest’anno sul prossimo anno, che sarà di stabilità regolamentare, per iniziare meglio e continuare a progredire. Se il prossimo anno non sarà una stagione competitiva sarà un problema da affrontare. Ho detto spesso che, guardando alla posizione in cui siamo adesso, si spera che l’anno prossimo potremo essere competitivi dall’avvio. Cercheremo di cambiare questa cosa, perché la Mercedes vince da troppo tempo».

    Da venerdì scopriremo la forza Red Bull nel Gran Premio del Giappone F1 2017, se potrà puntare alla vittoria come a Sepang o dovrà ripiegare e sperare in un podio ed episodi di gara. La validità del telaio potrebbe non essere sufficiente, su una pista che impegna molto la power unit. «Sicuramente siamo vicini ad avere il miglior telaio, siamo molto più vicini a Ferrari e Mercedes di quanto non fossimo nelle prime gare. A Monza abbiamo sorpreso anche noi stessi, a Singapore Seb ci ha battuto di qualche decimo. Quando ci aspettiamo il risultato non arriva e viceversa, in Malesia siamo stati molto veloci ma sarebbe stato molto difficile battere la Ferrari».