GP Giappone F1 2017, qualifiche Red Bull. Ricciardo: “Seconda fila il massimo, punto al podio”

Red Bull paga il deficit di potenza a Suzuka e deve ricorrere a compromessi. Ricciardo e Verstappen in seconda fila, puntano una gara tra i primi tre

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    GP Giappone F1 2017, qualifiche Red Bull. Ricciardo: “Seconda fila il massimo, punto al podio”

    Ci si aspettava di più da Red Bull nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone F1 2017? La seconda fila può lasciare soddisfatti Ricciardo e Verstappen, perché su una pista dove conta tanto il motore, il gap oltre il secondo da Hamilton è giustificato. Non puoi fare miracoli con il solo telaio, già dopo le libere Daniel spiegava come dovessero trovare l’equilibrio giusto sul carico deportante, per non penalizzare eccessivamente la velocità sui rettilinei.

    A Sepang per 5 centesimi dietro Verstappen, a Suzuka Ricciardo sta davanti per 26 millesimi. Potranno ambire al podio, in gara. Tenersi dietro Bottas sarebbe già un buon risultato, salvo improvvise variazioni di competitività Mercedes con un meteo che dice di maggior caldo in arrivo e temperatura dell’asfalto destinata a salire un po’. Secondo il pilota australiano non varierà più di tanto i valori in campo. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Giappone F1 2017 con risultati e classifica.

    «Alla fine la seconda fila era il massimo possibile, sono contento del mio giro, sono stato di nuovo molto vicino con Max e questa settimana ho trovato quel poco necessario per stare davanti. A inizio week end non mi aspettavo un ritardo di 1″ dalla pole, ma è così. L’obiettivo ora è di partire terzi e mantenere o stare sul podio in quale posizione alla fine. In partenza è tutto possibile nei primi 5 secondi, poi sarà difficile se loro (Mercedes e Ferrari; ndr) andranno così davanti. Questa pista è difficile sui sorpassi e anche la strategia, hanno una velocità superiore con aria pulita. Se riuscirò a superarli in partenza potrà accedere di tutto. L’unica squadra che con molto caldo non è sempre veloce è Mercedes, ho sentito però di 25 gradi domani in gara e non cambierà molto».

    Chi recrimina un po’ di più è Max Verstappen, che non ha trovato il feeling necessario in Q3: «Non è stata una sessione ideale per me. Q1 e Q2 sono andate bene, poi per la Q3 abbiamo provato delle modifiche che mi hanno portato un po’ fuori ritmo. Il tempo è buono ma credo avrei potuto estrarre un po’ di più alla fine. Il secondo run è stato migliore, avrei potuto concludere una posizione più in alto,è stata una lotta serrata. Le nuove macchine portano con sé velocità in curva più alte e, su questa pista, significa essenzialmente che alcune curve si trasformano in lunghi rettilinei, è un po’ più fisica la guida e ovviamente porta giri più veloci. Ciò fa sì che sia una pista più difficile per noi degli anni scorsi. Mercedes ha un passo gara veloce ma non siamo sicuri di come andrà la Ferrari, domani sapremo. Io e Daniel useremo configurazioni diverse in gara e dovremo vedere come si svilupperà la gara. Spero che chi sta davanti renda curva 1 interessante, ma non per me».