GP Giappone F1 2017, Red Bull ancora doppio podio. Verstappen: “Impossibile passare Hamilton”

A Suzuka si conferma la gran competitività Red Bull in gara. Max onesto sulle chance di vittoria, Daniel Ricciardo recrimina su una brutta partenza

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    GP Giappone F1 2017, Red Bull ancora doppio podio. Verstappen: “Impossibile passare Hamilton”

    Una vittoria e un secondo posto, con l’incognita di un probabile buon risultato anche a Singapore. La trasferta asiatica di Max Verstappen si chiude con il secondo posto nel Gran premio del Giappone 2017 a Suzuka. Veloce e subito deciso ad approfittare al primo giro delle difficoltà di Vettel, ha corso 53 giri sul ritmo gara di Hamilton, ma non c’è mai stata l’opportunità concreta di attaccare la prima posizione. Per la velocità di punta che manca a Red Bull e per le caratteristiche del tracciato.

    Si mette alle spalle mesi di difficoltà e ritiri l’olandese. Raccoglie un risultato importante ed è l’intera Red Bull nel complesso a ben comportarsi in Giappone. «Sono molto soddisfatto. Dopo ieri, siamo stati più competitivi di quanto non ci aspettassimo. Max ha avuto un forte blister sull’anteriore sinistra ma è riuscito a gestirlo molto bene. Il duro lavoro che facciamo in fabbrica, dietro le quinte, i ragazzi e le ragazze che lavorano si traduce in prestazioni pure, qui in pista. L’obiettivo 2018 è migliorare ed essere in lotta per il titolo, i motori stanno migliorando e dovranno migliorare ulteriormente. Abbiamo due ottimi piloti e un ottimo telaio», dice Christian Horner.

    E non può esimersi dal commentare i problemi Ferrari: «E’ dura quel che è accaduto alla Ferrari, il motorsport è uno sport di meccanica e talvolta le cose vanno storte, in passato è accaduto a noi. Mi dispiace per Vettel, quanto successo ha ammazzato il suo campionato, mi dispiace per i tifosi». Dal muretto ai due seduti su una Red Bull RB13 brillante sul passo gara, molto più di quanto non faccia in qualifica. Analisi del gran premio che parte da Max Verstappen: «Oggi è stata una grande giornata, Suzuka è una pista che adoro, il passo era promettente, nel primo stint ho faticato un po’ con l’anteriore sinistra, montate le soft eravamo molto competitivi. Negli ultimi 2 o 3 giri ho dato tutto per provare a raggiungerlo. E’ un periodo in cui andiamo piuttosto bene, ho fatto una buona partenza ed è stato importante. Poi sono riuscito a fare un buon passo sulle supersoft, non quanto Lewis, però sulle soft eravamo più veloci. Sono molto contento del ritmo, non avremmo potuto superarlo in pista credo, la macchina migliora costantemente, in qualifica non è ideale ma in gara progrediamo più di quanto non abbiano fatto loro. La conformazione della pista fa sì che sia molto difficile seguire chi sta davanti, avevamo la stessa strategia con Hamilton e solo con una strategia diversa si può provare a sorpassare».

    Partiva davanti a Max Verstappen, Daniel Ricciardo. E la partenza al rallentatore ha scritto, in senso negativo, la sua gara: «Il mio obiettivo era poter salire sul podio, l’ho centrato. Arigato! La gara dopo la partenza si è spezzata in due tronconi e non è stata divertente dalla mia prospettiva. La mia gara è stata condizionata dalla partenza, era scritta. Non si può mai sapere cosa sarebbe successo se avessi accelerato di più, lo stacco in partenza non è stato molto buono. E’ lì che abbiamo perso l’opportunità di ottenere un risultato migliore del terzo posto. Il resto della gara è stata solitaria e noiosa. Mi è piaciuto poter spingere negli ultimi 4 o 5 giri, comunque sono contento d’aver ottenuto un altro podio . A fine primo stint andavo molto bene, poi con le soft all’inizio andavano poi è arrivato blistering sull’anteriore sinistra ed è stato difficile negli ultimi 10-15 giri. Non mi pesa tanto essere di nuovo dietro Max. Non so cosa sarebbe accaduto se fossi stato lì all’inizio ma certo non ho paura della sua velocità».