GP Giappone F1: pesi vetture e pronostico

Pesi vetture e pronostico del Gran Premio del Giappone di Formula 1 edizione 2009

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    Clamorosa valanga di penalizzazioni dopo le qualifiche del GP del Giappone. Per troppa velocità con bandiere gialle vengono retrocesse le Brawn GP, Sutil, Buemi e Alonso. L’ordine di partenza viene riscritto e Sebastian Vettel sogna in grande:“Siamo qui per il Mondiale”.

    GP GIAPPONE F1. “Siamo qui per vincere e per continuare a sognare il Mondiale. La pole position è il primo passo”. E’ determinato e convinto Sebastian Vettel che guarda dall’alto in basso Jenson Button e Rubens Barrichello. Come se il distacco in classifica mondiale fosse zero. O quasi: “Mancano tre gare alla fine della stagione, il gap è ancora ampio e quindi bisogna sfruttare ogni singola occasione per conservare qualche speranza. La gara domani sará lunga e metterá alla prova le gomme. Penso che sará un GP duro per i piloti, le ‘s’ sono molto difficili. È splendido, però, vedere quanto si può andare veloci qui. È fantastico quando la monoposto è leggera e senza benzina”. Il tedesco fa notare che le Red Bull sono sempre state velocissime. Imprendibili. Chi proverà a dargli fastidio sono Jarno Trulli e Lewis Hamilton. L’italiano ha trovato una di quelle piste OK, ma non si monta la testa e pensa alle gomme:“Gli altri sono stati molto veloci, bisognava gestire al meglio la macchina. Per domani la difficoltà è il degrado delle gomme. Spero di avere un buon inizio”, ha concluso ricordando come i suoi start siano stati spesso problematici. Al via lo svernicerà Lewis Hamilton che potrà così vedersela direttamente con Vettel:“Suzuka per me è stato un sogno per anni, sono felice di essere qui. Non pensavamo di essere così competitivi. Oggi era difficile, abbiamo dovuto fare un po’ di cambiamenti dopo la prima parte delle prove. Gli incidenti? Non si può che rimanere sconvolti nel vedere tutti questi piloti che vanno fuori”.

    PRONOSTICO F1. Proprio gli incidenti e le conseguenti safety car potrebbero decidere la vittoria finale. Chi spera in un aiuto della sorte sono Jenson Button e Rubens Barrichello. Soprattutto quest’ultimo. Finisse zero a zero tra i due, infatti, andrebbe più che bene all’inglese. Barrichello, invece, deve andare all’attacco, rischiare, sperare di rimettersi in corsa quanto prima e pregare che Button soffra di nervi, rimasto bloccato nel traffico. Sulla carta Vettel può andare via mentre Hamilton può comodamente tenersi la seconda piazza. Dietro ci sono molti interrogativi, tutti legati al comportamento delle gomme. Heidfeld, Raikkonen, Trulli, Rosberg e Kubica hanno le potenzialità per salire sul podio. Dalle Ferrari non aspettiamoci miracoli. Raikkonen si è persino stupito di essere entrato in Q3:“Abbiamo molte difficoltà di aderenza soprattutto nel primo settore. Per domani la strategia non è male ma non sarà facile”.

    PESI VETTURE F1.

    1. Sebastian Vettel, Red Bull, 658.5 kg

    2. Jarno Trulli, Toyota, 655.5

    3. Lewis Hamilton, McLaren, 656

    4. Nick Heidfeld, BMW Sauber, 660

    5. Kimi Raikkonen, Ferrari, 661

    6. Heikki Kovalainen, McLaren, 675

    7. Nico Rosberg, Williams, 684.5

    8. Robert Kubica, BMW Sauber, 686

    9. Adrian Sutil, Force India, 650

    10. Rubens Barrichello, Brawn GP, 660.5

    11. Jaime Alguersuari, Toro Rosso, 682.5

    12. Jenson Button, Brawn GP, 658.5

    13. Giancarlo Fisichella, Ferrari, 661.5

    14. Sebastien Buemi, Toro Rosso, 665.4

    15. Kazuki Nakajima, Williams, 695.7

    16. Romain Grosjean, Renault, 691.8

    17. Fernando Alonso, Renault, 689.5

    18. Vitantonio Liuzzi, Force India, 682.5

    19. Timo Glock, Toyota, n/a

    20. Mark Webber, Red Bull, n/a