GP India F1 2011, prove libere 1: pericolo cani in pista, Hamilton il più veloce!

Formula 1: classifica dei tempi della prima sessione di prove libere del Gran Premio d'India 2011 sul circuito di Nuova Delhi e focus sugli pneumatici Pirelli

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    E’ Lewis Hamilton il più veloce nella prima sessione di prove libere del Gran Premio d’India 2011. In novanta minuti caratterizzati da pista estremamente sporca, il pilota McLaren precede Sebastian Vettel, il compagno di squadra Jenson Button e Mark Webber. Solo settima è la Ferrari con Felipe Massa. Fernando Alonso completa appena quattro giri prima di parcheggiare sull’erba causa problema tecnico. Da segnalare un’interruzione con bandiere rosse per pericolo di invasione della pista da parte di alcuni cani randagi.

    PROVE LIBERE F1 GP INDIA F1 2011. Miglior tempo per Lewis Hamilton nelle prime prove libere del GP d’India. L’anglo-caraibico precede, nell’ordine, Vettel, Webber, Button, Schumacher, Rosberg, Massa, Sutil, Buemi e Kobayashi per quanto riguarda la top ten. I distacchi non sono molto significativi in quanto le varie scuderie hanno portato avanti tipi di lavoro diversi. C’è chi si è focalizzato sulla conoscenza del tracciato. Chi ha caricato più benzina. Chi, come la Ferrari, ha portato in pista delle novità in ottica 2012. Vedi l’ala anteriore di Felipe Massa. Restano nel box del Cavallino, dobbiamo segnalare appena 4 giri per Fernando Alonso. Il pilota spagnolo ha accusato un calo di prestazioni e, su consiglio del proprio ingegnere di pista, ha preferito parcheggiare l’auto a bordo pista per evitare maggiori danni alla vettura.

    GP India F1 2011, prove libere 1: classifica dei tempi

    1. GBR L.Hamilton McLaren Mercedes 1:26.836

    2. GER S.Vettel Red Bull Renault 1:27.416 0.580

    3. AUS M.Webber Red Bull Renault 1:27.428 0.592

    4. GBR J.Button McLaren Mercedes 1:28.394 1.558

    5. GER M.Schumacher Mercedes GP Mercedes 1:28.531 1.695

    6. GER N.Rosberg Mercedes GP Mercedes 1:28.542 1.706

    7. BRA F.Massa Ferrari Ferrari 1:28.644 1.808

    8. GER A.Sutil Force India Mercedes 1:28.705 1.869

    9. SUI S.Buemi Toro Rosso Ferrari 1:29.219 2.383

    10. JAP K.Kobayashi Sauber Ferrari 1:29.355 2.519

    11. GBR P.di Resta Force India Mercedes 1:29.700 2.864

    12. RUS V.Petrov Renault Renault 1:29.705 2.869

    13. BRA B.Senna Renault Renault 1:29.799 2.963

    14. MEX S.Perez Sauber Ferrari 1:30.132 3.296

    15. BRA R.Barrichello Williams Cosworth 1:30.367 3.531

    16. SPA J.Alguersuari Toro Rosso Ferrari 1:30.566 3.730

    17. VEN P.Maldonado Williams Cosworth 1:30.669 3.833

    18. ITA J.Trulli Team Lotus Renault 1:30.818 3.982

    19. IND K.Chandhok Team Lotus Renault 1:32.487 5.651

    20. GER T.Glock Virgin Racing Cosworth 1:32.771 5.935

    21. AUS D.Ricciardo HRT F1 Cosworth 1:33.928 7.092

    22. IND N.Karthikeyan HRT F1 Cosworth 1:34.113 7.277

    23. SPA F.Alonso Ferrari Ferrari 1:35.899 9.063

    24. BEL J.d’Ambrosio Virgin Racing Cosworth 1:38.185 11.349

    PIRELLI F1. Come ogni prima sessione di libere che si rispetti, la pista era inizialmente molto sporca. A maggior ragione qui a Nuova Delhi dove non si è mai corso fino ad ora. La Pirelli ha portato due mescole molto diverse tra loro: soft e hard. Paul Hembery la spiega così:“La preparazione per un circuito completamente nuovo è più difficile rispetto a quella per piste conosciute. Ma la tecnologia e il know-how di cui disponiamo ci permettono di poter fare delle previsioni accurate. In ogni caso abbiamo optato per una scelta conservativa per coprire qualunque possibilità.” I tecnici dell’azienda italiana si aspettano una fortissima evoluzione delle condizioni del nastro d’asfalto. Fino alla gara di domenica, quindi, molti interrogativi della vigilia resteranno tali. I punti critici dal tracciato sono: il cambio di direzione sinistra-destra in frenata del primo settore che porta facilmente al bloccaggio della ruota interna; il lungo rettilineo che scalda gli pneumatici ad oltre 100°; la curva 10 che, grazie all’ampio raggio ed alla pendenza, sottopone le gomme in appoggio a notevoli forze.