GP India F1 2012, così la Red Bull uccide il campionato:”Ci basta un Vettel imperfetto”

Formula 1: Sebastian Vettel ammette di un non aver disputato un'ottima qualifica nel Gran Premio d'India 2012 ma il fatto che sia arrivata lo stesso una pole position è la dimostrazione che per la Ferrari e Alonso non ci sono più speranze di tenere il passo di questa super Red Bull!

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    L’esito delle qualifiche del Gran Premio d’India di F1 2012 getta acqua gelida sul fuoco delle residue speranze della Ferrari. La Red Bull è sempre di più su un altro pianeta. Sebastian Vettel si permette di ottenere una comoda pole position nonostante finisca con il pasticciare nella terza e decisiva manche. Il segnale è forte ed inequivocabile. La stagione 2012 di Formula 1 ha preso una piega definitiva. Nessuno può seriamente pensare di inserirsi tra la corazzata austriaca e la conquista di entrambi i titoli mondiali. A differenza del 2011, il dominio è arrivato con un certo ritardo. Ma ora c’è. E’ davanti agli occhi di tutti. Non inganni la classifica. I punti di vantaggio di Vettel su Alonso possono essere, ad oggi, 6 o 60: non cambierebbe nulla.

    Non contano i punti in classifica attuali. Non più ormai. Quelli servono solo a confondere o a mantenere vive speranze del tutto vane, Ciò che conta è il trend: nonostante un ritiro per cause tecniche, nelle ultime 5 gare il tedesco ha recuperato 48 punti allo spagnolo. Quasi 10 punti a GP! Continuando di questo passo, il bi-campione del mondo in carica festeggerà uno storico tris già con un evento d’anticipo sulla conclusione del campionato! Ci siamo intesi?

    Vettel: “Non sono stato perfetto, ma è bastato”

    “Purtroppo nel primo run di Vettel c’è stato un problema. Ha abortito il giro ed ha effettuato un cambio di gomme avendo ancora un altro set a disposizione. Non ha fatto poi il suo miglior giro ma è bastato”, ha affermato Horner nelle interviste del post-qualifica. Lo dice la Red Bull, lo conferma il pilota:“E’ stata una sessione molto combattuta – ha dichiarato Sebastian Vettel nella conferenza stampa che ha seguito la pole position del Gran Premio d’India 2012ho fatto un errore nel mio primo giro che non mi aspettavo. Poi ho usato il mio ultimo set di gomme a disposizione per fare il mio secondo tentativo ed è andata bene. Non sono stato perfetto ma è bastato quel tempo”. Senza troppo clamore, la scuderia di Newey continua a portare in pista novità decisive per mantenere ed incrementare il proprio vantaggio su Ferrari e McLaren:“Abbiamo avuto molte informazioni dalla fabbrica che ci sono state utili in questi giorni per continuare a spingere – ha proseguito il leader del campionato - Ora abbiamo buone possibilità di fare bene qui e nelle prossime gare per cui siamo ottimisti per il futuro, già a partire da domani. Sappiamo, però, come sono le corse. Sono felice di essere in pole perché è la posizione migliore dalla quale partire sebbene ci possano essere delle sorprese sul passo gara: tutti si sono mostrati competitivi e il degrado delle gomme non è molto marcato”.

    Webber non ne ingrana una

    Alla Ferrari non resta che sperare in Mark Webber per non vedersi un Vettel che allunga a dismisura. Superfluo ogni commento. Basti dire che quando l’australiano ha la possibilità di fare la pole position, finisce con il commettere qualche errore di troppo nel momento decisivo. Se parte al palo, invece, è molto probabile che venga scavalcato già alla prima curva. Stavolta si è verificato il primo dei due scenari, entrambi già noti. “Il mio giro non è andato molto male ma non ho guidato in modo pulito. La colpa è mia - ha ammesso Webber – Sono arrivato vicino a Seb ma nel mio ultimo giro non ho fatto il tempo che volevo. Nel primo settore ho avuto problemi di grip e non ho completato il mio secondo tentativo. Sono comunque contento del secondo posto anche se in ottica gara domani dovremmo guardarci anche alle spalle perché la McLaren è sembrata molto veloce con Jenson e Lewis”.

    FOTOGALLERY QUALIFICHE GRAN PREMIO D’INDIA 2012 – NOIDA