GP India F1 2013, Alonso: Ferrari un po’ indietro, obiettivo podio

Ferrari con il podio nel mirino come massimo obiettivo nel Gp d'India 2013

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    F1 Gran Premio India 2013, le prove del venerdì

    Meglio delle ultime apparizioni. Sintetizzato così, il venerdì di prove libere della Ferrari a Noida te lo aspetteresti con distacchi contenuti e posizioni immediatamente dietro le Red Bull. Invece, Alonso quinto e Massa settimo sono relativamente indietro. Cosa fa ben sperare, quindi? Il ritardo sul giro secco è tra i 7 e 9 decimi, quelli rimediati dai due alfieri del cavallino rampante, ma è sul passo gara che la F138 è sembrata gestire in maniera più regolare le gomme morbide. Durano poco, come per gli altri, senza subire però il drastico drop off messo in mostra dalla Red Bull.

    Quanto inciderà una pista più gommata domenica lo scopriremo solo al via e, realisticamente, è una Ferrari che può lottare per un posto sul podio in condizioni di gara normali.

    Non ha aiutato il rallentamento del mattino, quando Alonso ha accusato problemi al cambio e si è dovuto accontentare di appena 6 giri all’attivo. Ripartizione del lavoro diversa al pomeriggio, per recuperare quanto perso nei primi 90 minuti. «E’ stato un venerdì molto simile agli altri, ad eccezione di un problema di natura meccanica avuto al mattino che ha ridotto il mio tempo in pista. Fortunatamente questo non ha influito troppo sul programma, che nella prima sessione prevedeva essenzialmente di girare per riprendere confidenza con il tracciato. E’ sempre importante ritrovare il feeling con la pista e soprattutto provare le gomme, qui molto importanti», spiega Fernando.

    Tutto può rientrare ancora nei ranghi, discutendo di blistering e gestione gomme soft, il basso profilo è d’ordine, anche perché con le medie Vettel e Webber tornano imprendibili. «Anche se ci siamo fatti una prima idea sia del passo gara, sia del degrado degli pneumatici, dobbiamo considerare che rispetto ad oggi le condizioni della pista domenica saranno molto diverse. Qui la situazione non è molto diversa rispetto alle ultime gare, siamo un po’ indietro come performance e domani dobbiamo cercare di ottenere una buona posizione per partire bene in gara e salire sul podio».

    Si dice contento Felipe Massa, attardato di due decimi rispetto ad Alonso, distacco imputabile al traffico in pista durante il suo giro veloce con il set di gomme nuove: «Al primo giro con le soft non sono riuscito a fare un buon tempo a causa del traffico in pista, ma sono piuttosto soddisfatto della simulazione di gara fatta nel pomeriggio, perché con le gomme medie ho completato molti giri e questo è un dato molto interessante in ottica gara. Qui il degrado non è molto alto e per questo motivo non credo che vedremo molti pit-stop, anche se dovremo fare attenzione alla gomma soft nel primo stint di gara a causa del blistering».

    Per chi volesse giocare d’azzardo, rischiare il tutto per tutto, c’è una strada da poter sperimentare: qualifiche con gomme medie e andare il più lunghi possibile in gara. Il rovescio della medaglia? Quel secondo di differenza di tempo sul giro. Partire ai margini della top ten e sperare di recuperare subito posizioni sul lungo rettilineo, puntare sulla consistenza delle gomme e osservare cosa fanno gli altri. Ci penserà qualcuno?