GP India F1 2013, la storia: 2011-2012

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    C’è ben poco da raccontare del neonato Gran Premio d’India, quest’anno alla terza edizione. Un tracciato caratterizzato dal lunghissimo rettilineo tra la curva 3 e 4, numerosi saliscendi e l’interessante curvone in discesa con più punti di corda tra la 10 e la 11.

    Il mattatore assoluto finora è stato Sebastian Vettel, con due successi in sequenza e pronto a raccogliere il tris domenica prossima, calando il poker iridato. La scelta di mescole più morbide potrebbe favorire la Lotus, se è vero che ci sarà un degrado superiore rispetto alle ultime edizioni. A meno di eclatanti novità, Noida e il Buddh International Circuit non saranno presenti il prossimo anno, nonostante il contratto decennale siglato nel 2011: non ci stracceremo le vesti, anche se obiettivamente il disegno del tracciato è interessante e offre gare meno soporifere di altri Tilkodromi.

    L’edizione 2011 e le proteste dei contadini

    Oltre al fatto puramente sportivo, dell’India e del gran premio dello scorso anno vanno raccontate le polemiche che precedettero la gara, con i contadini delle aree intorno al circuito – a nord di Nuova Delhi, per l’esattezza a Greater Noida – in protesta per i metodi e gli indennizzi troppo bassi ricevuti in seguito agli espropri. L’estrema povertà di un’area ai margini della megalopoli Nuova Delhi, la ricchezza ed esagerazione del paddock: una contrapposizione che stride e non poco.

    Che poi la gran parte degli indiani il gran premio non lo poterono vedere dal vivo per il costo esorbitante dei biglietti, in rapporto con lo stipendio medio, poco importa a Ecclestone e al Circus. Detto dell’anacronismo di una gara immersa nella povertà assoluta, la corsa lo scorso anno vide Sebastian Vettel dominare senza avversari. Scattato dalla pole position, il tedesco si farà vivo con gli avversari solo sul podio, accanto a Jenson Button e Fernando Alonso.

    Una pole position conquistata davanti a Lewis Hamilton, ma l’inglese venne arretrato di tre posizioni per non aver rispettato le bandiere gialle, arretrando al quinto posto. Uguale sanzione la ricevette Sergio Perez.

    Il Gran Premio d’India 2011 si ricorderà maggiormente per il carico emotivo che si portava dietro che per altri temi. Dan Wheldon e Marco Simoncelli: due tragedie nei giorni precedenti alla gara, entrambi vennero ricordati con un minuto di silenzio in griglia di partenza prima del via.

    Vettel firmerà il primo Grand Chelem della carriera, con pole position, giro più veloce in gara, vittoria e comando della corsa dal primo all’ultimo giro: annichilì tutti. Jenson Button si portò tranquillamente a casa la seconda piazza, mentre Alonso strappò il podio a Webber dopo la seconda sosta ai box.

    Fu duello rovente (l’ennesimo della stagione 2011) tra Felipe Massa e Hamilton, in lotta per la quinta posizione. All’ingresso della curva 5, Hamilton attacca all’interno Massa senza che ci sia lo spazio per entrambi. Il brasiliano chiude la porta, il contatto è inevitabile. Gara compromessa, Hamilton costretto al cambio del musetto, Massa penalizzato con un drive through. Il gran premio per il pilota Ferrari finirà poco dopo, andando per la seconda volta in due giorni, a rompere la sospensione anteriore dopo un taglio troppo netto del cordolo alla variante 8-9. Quella variante modificata quest’anno con cordoli più lunghi e visibili.

    Incidente Massa (qualifica)

    La bandiera italiana fa arrabbiare il governo

    E’ un week end caldo quello del 2012 perché il caso dei marò italiani confinati nelle carceri indiane smuove il patriottismo e porta la Ferrari a esporre la bandiera della marina italiana sulle monoposto. Scelta malvista dall’associazione dei pescatori indiani e dallo stesso governo ma sulla rossa il simbolo resta, come il messaggio di vicinanza ai connazionali.

    Sportivamente parlando è ancora Vettel a firmare la pole e vincere la gara, lasciando solo qualche timida speranza che qualcosa possa rallentarlo, nello specifico il fondo piatto che inizia a fare evidenti scintille. Speranze vane, il tedesco conquista la vittoria davanti ad Alonso, bravo a recuperare posizioni nelle prime tornate e scavalcare un Webber alle prese con problemi al kers. L’australiano chiuderà comunque terzo.

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    Domanda 1 di 12

    Cosa minacciarono di fare i contadini in occasione della prima edizione del GP d'India?