GP India F1 2013, Webber: “Vettel più forte grazie alle Pirelli”. Raikkonen: “Qualifiche migliori”

Ricciardo e Webber, ma anche Raikkonen tra i protagonisti nel giovedì del GP d'India 2013

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    raikkonen gp india 2013

    Clima da ultimi giorni di scuola in India, con una conferenza stampa dei piloti più noiosa del solito. Non sono grandi oratori e non lo si scopre oggi, ma a creare un deserto di interesse contribuiscono anche tante non-domande.

    Senza grandi temi da discutere e con l’attenzione rivolta praticamente in toto sul 2014, sono Ricciardo e Raikkonen i due presi “di mira”. L’australiano dovrà farci l’abitudine a convivere con i riflettori addosso e almeno a parole sembra poterla gestire la pressione. «Dopo l’annuncio [del passaggio in Red Bull] c’è stata un’attività frenetica con i media, ora è tutto più calmo. La tensione aumenterà di nuovo quando salirò in macchina il prossimo anno».

    Si muove spavaldo e senza alcuna intenzione di andare a far lo scudiero di Vettel. «Per ora la mia concentrazione è su quest’anno. Sono consapevole della concorrenza che dovrò affrontare, lentamente guardo avanti a quel che dovrò fare da gennaio in poi. Da dopo il Brasile inizierò a lavorare al simulatore per capire come fa a essere così veloce Vettel», anticipa Ricciardo. Ecco, studiare studiare e ancora studiare per catturare i segreti del tedesco. Ma quali sono? Ci pensa Mark Webber a tracciare un quadro delle ultime stagioni, con un dettaglio sulle gomme di non poco conto. «Sta vivendo un periodo incredibile, a volte ha vinto dopo lotte serrate, altre meno. Ha fatto senz’altro un lavoro incredibile. Con le gomme Bridgestone faceva un po’ più fatica rispetto alle Pirelli e ciò che l’ha reso forte è stato il saper capitalizzare le potenzialità del pacchetto. Ha vinto tante gare sfruttando al massimo le possibilità della macchina».

    Un Webber che ancora non è affatto convinto delle tre soste giapponesi: «Continuo a confermare quel che ho detto: sono rimasto sorpreso della scelta fatta, con le tre soste avrei dovuto passare due macchine anziché una, voltiamo pagina e concentriamoci su quella che stiamo per affrontare».

    Non sperimenterà la nuova era turbo della Formula 1 Mark, anche se la sfida con la Porsche sarà altrettanto coinvolgente per variazioni tecniche e mette l’accento su un elemento chiave, oltre la tecnologia: «La F1 subirà un lifting, ci saranno molti cambiamenti e non è tutto quel che vogliamo. La F1 dev’essere il faro, su come andranno le cose a lungo termine spero siano positive: la cosa che conta è che siano i piloti a essere al centro ed essere i migliori».

    Parole col contagocce per Raikkonen, bravo a sintetizzare due concetti molto chiari senza far troppa poesia. Si parte dalle ultime prestazioni e Kimi ammette: «Devo far meglio in qualifica». Sul tavolo c’è la possibilità per la Lotus di attaccare il secondo posto nel mondiale Costruttori della Ferrari. «E’ la nostra ambizione ma non si può dire cosa accadrà. Le ultime gare sono state molto buone, io devo fare qualifiche migliori».

    Quella Ferrari porto d’approdo a fine anno. Pentito della scelta, guardando le prestazioni attuali? «Non avrei preso questa decisione se non pensassi fosse la migliore per me, sarà un anno con regole tutte diverse».

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