GP Malesia F1 2015, Alonso: ricordo l’incidente, si è bloccato il volante

Alonso al giovedì del Gran premio di Malesia 2015 torna sull'incidente nei test a Barcellona e smentisce tante indiscrezioni, oltre a confermare la causa dell'uscita. Tutti i dettagli.

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    Prima uscita pubblica dall’incidente ed era scontato che le attenzioni principali nel giovedì del Gran premio di Malesia 2015 fossero tutte per Fernando Alonso. E’ stata l’occasione per smentire molte congetture e voci che si sono rincorse immediatamente dopo i fatti di Barcellona, a partire dalla presunta perdita di memoria che gli avrebbe fatto credere di essere nel 1995. Idiozie, che Fernando commenta così: «Non mi sono svegliato nel 1995, non mi sono svegliato parlando in italiano, non mi sono svegliato facendo tutte quelle cose che sono uscite». Poco interessa, in fondo, semmai è il prima a destare curiosità. Le cause che hanno portato la McLaren contro il muro. Per seguire il LIVE della gara del GP Malesia F1 2015, BASTA CLICCARE QUI!

    Le parole di Nando

    «Ricordo l’incidente e tutto quanto del giorno successivo. Con il team e la Fia abbiamo lavorato a stretto contatto, costantemente, e non c’è nulla nei dati che chiaramente indica la ragione. Abbiamo avuto un problema nel centro di curva 3, un bloccaggio verso destra e mi sono appoggiato al muro, ho frenato all’ultimo e scalato dalla quinta alla terza ma sfortunatamente nei dati ci mancano ancora alcune parti», ha spiegato il pilota.

    Relativamente ai dati del volante – ricordiamo che in McLaren hanno aggiunto un sensore ulteriore – Alonso dice: «Sfortunatamente l’acquisizione dati su quel particolare non è al vertice, per questo ci sono alcuni nuovi sensori per questa gara e delle modifiche fatte sul volante e le sue parti».

    Contro la spiegazione iniziale data dal team

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    Certo, si va decisamente contro la spiegazione iniziale data dal team, quella che vedeva nella folata di vento improvvisa la causa dell’uscita di pista. Parla anche su questa interpretazione Fernando e quel che dice non lascia spazio a dubbi: «Non so se avete visto il video, ma nemmeno un uragano avrebbe spostato la macchina a quella velocità, inoltre, se hai un malore o problema medico, normalmente il corpo perde le forze e vai dritto verso l’esterno, io sono andato all’interno. In una monoposto di Formula 1 devi ancora applicare uno sforzo sul volante».

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    Messo alle spalle l’episodio di Barcellona, c’è una McLaren da riprendere per mano e provare a compiere dei progressi, con la piena fiducia nel team: «Ho piena fiducia e hanno lavorato per un mese controllando ogni componente, simulando gli effetti, compiendo così tanti test e cambiando ogni singolo componente sul quale avevano dubbi. Credo che abbiamo la macchina più sicura in assoluto e dopo un mese sono il pilota più controllato dal punto di vista medico nella storia».