GP Malesia F1 2015, anteprima: a Sepang in cerca di risposte

Il Gran premio di Malesia 2015 darà le risposte agli interrogativi nati dopo la gara inaugurale del mondiale di Formula 1. L'anteprima sulla corsa di Sepang.

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    Volendo cercare delle similitudini, il gran premio di Malesia 2015 è un po’ come la prima tappa di alta montagna nei grandi giri, l’appuntamento nel quale scoprire realmente i valori, chi è messo meglio e chi, invece, nonostante le apparenze – quelle del gran premio d’Australia – ha ancora tanto da lavorare. Sepang è pista vera, niente a che vedere con Melbourne, causa un asfalto molto abrasivo, veloci curvoni in appoggio che sollecitano l’aerodinamica, lunghi rettilinei dove far valere i cavalli del motore e un clima torrido, potenzialmente letale per tante power unit. Per seguire il LIVE della gara del GP Malesia F1 2015, BASTA CLICCARE QUI!

    Anteprima

    Sebbene l’Australia abbia emesso il suo ordine d’arrivo, fornendoci alcune risposte indicative sullo stato di forma di alcuni, la Malesia potrà dirci tanto di più. Potrà e dovrà. Gli interrogativi alla vigilia sono parecchi, ad esempio, sul reale vantaggio delle due Mercedes: valgono un secondo mezzo su tutti gli altri, come visto in qualifica Melbourne? O ancora il divario in gara, i sei decimi rimediati dalla Ferrari, si manterrà anche su un circuito dalle caratteristiche diametralmente opposte all’Albert Park? La curiosità intorno alla nuova rossa è tanta, non fosse altro perché si cerca la conferma di una monoposto sullo stesso piano della Williams e anche superiori in certi frangenti. Il primo gran premio ha anche detto che la SF15-T appare gentile sulle gomme Pirelli, ma visto l’andamento strategico della gara australiana sarà bene attendere domenica per certificare questo dato.

    Cosa c’è da aspettarsi

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    A Sepang aspettiamo anche chi, a Melbourne, non si è fatto vedere. Vuoi per manifesta inferiorità, come nel caso della Red Bull, vuoi per vicissitudini varie, com’è stato per la Lotus.

    Non poco interesse ruota intorno anche a tre personaggi dall’avvio particolarmente positivo: Felipe Nasr, Carlos Sainz, Max Verstappena. Il brasiliano ha staccato un arrivo nei punti convincente, tenendosi dietro la Red Bull di Ricciardo senza difficoltà; in casa Toro Rosso, invece, Sainz è riuscito a vedere il traguardo e portare la macchina a punti, cosa che è mancata a Verstappen, comunque allineato alle prestazioni del giovane spagnolo. In cerca di rivincite è anche Raikkonen, voglioso di dimostrare come sa e può tenere dietro Vettel con una macchina che lo soddisfa: il passo gara del gran premio di Australia è lì a dimostrarlo.

    | PREVISIONI METEO |

    Il setup

    Per andar forte a Sepang serve una monoposto perfettamente bilanciata sul fronte aerodinamico, capace di generare deportanza nei lunghi curvoni veloci senza dover ricorrere troppo all’incidenza alare, che si farebbe sentire sui lunghi rettilinei penalizzando la velocità di punta. Il bilanciamento complessivo è cruciale per impostare i rapidi cambi di direzione che contraddistinguono il secondo e terzo settore, con le veloci esse. Non da meno dovrà essere l’affidabilità, viste le temperature torride e l’umidità elevatissima, che metteranno a dura prova gli organi meccanici.

    Il giro di pista

    Il giro inizia con la staccata di curva uno, decisa quanto basta per tentare il sorpasso anche grazie all’impiego dell’ala mobile; in partenza sarà possibile giocare su diverse traiettorie, provando l’esterno per poi avere il richiamo della curva due a sinistra dalla propria. In uscita, si esalta la trazione per l’allungo con piega a destra da affrontare in pieno, che porta alla staccata di curva tre, altra frenata che si presta per tentativi di attacco. L’inserimento qui è repentino, come l’accelerazione che segue l’uscita. La prima velocissima sinistra-destra del circuito mette alla prova il bilanciamento e l’aerodinamica della macchina, poi segue una rapida doppia destra con traiettoria unica, in uscita dalla quale c’è un altro breve rettilineo. Siamo nel settore centrale e il lento tornantino a sinistra in salita è un ulteriore passaggio in cui la motricità delle monoposto farà la differenza.

    Entriamo nella complesso di curve ad alta velocità, prima una duplice destra, seguita dalla esse che si affronta praticamente in pieno e raccordata da un breve dritto. Un altro dei punti chiave di Sepang è nella frenata con la macchina ancora in piega, critica per il sottosterzo e dalla quale si deve uscire necessariamente bene perché davanti c’è il lunghissimo rettilineo prima della curva finale ad aspettare. Ultimo tornante un po’ atipico, che consente diverse traiettorie, tutte da leggere in funzione dell’uscita che proietta sulla griglia di partenza.

    Fabiano Polimeni