GP Malesia F1 2015: le Pagelle dal circuito di Sepang

Formula 1 2015: pagelle del Gran Premio di Malesia. Scopri chi sono i promossi e i bocciati del circuito di Sepang! E lascia il tuo commento...

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    Appassionati di Formula 1 benvenuti nello spazio dedicato alle Pagelle del Gran Premio di Malesia, seconda tappa della stagione 2015. Sul circuito di Sepang è la Ferrari di Sebastian Vettel a vincere ed a rimettere in discussione certi valori che sembravano già scolpiti sull’asfalto di questo campionato. La Mercedes W06 è battibile. Lo è grazie ad una gestione delle gomme meno buona di quella della SF15-T. Nel caldo malesiano questo aspetto fa la differenza. Ma non è l’unico. La scuderia italiana è solida e perfetta in ogni dettaglio, soprattutto nelle strategie e nella lettura della gara.

    Le pagelle

    SEBASTIAN VETTEL. Alla prima in Rosso avevano vinto Kimi Raikkonen, anno 2007, e Fernando Alonso, anno 2010. Sebastian Vettel ha dovuto attendere una gara in più. Ma il suo è un successo che ha altrettanto valore. Se non di più, vista la grande ricostruzione in atto. Viste le premesse. Vista la gioia. Visto il modo con il quale se l’è andato a cercare. Raccoglie una fantastica prima fila con qualifica bagnata. Rintuzza l’attacco di Rosberg alla prima curva. Sfrutta la strategia favorevole. Massimizza la capacità della Ferrari di essere dolce con le gomme. Ditino is back: voto 10.

    FERRARI . Tutto quello che in Australia aveva convinto, si è evoluto ancor più positivamente. Leggasi passo gara. Quello che era piaciuto meno, è tornato ai livelli che competono ad un team come la Ferrari. Il riferimento è alle strategie ed ai pit stop. Tutti i calcoli fatti al muretto sono stati perfetti. Se c’è da mettere in crisi il gigante Mercedes, questo atteggiamento è doveroso. Lo sa bene Arrivabene che trattiene a stento l’emozione ma poi ribadisce il concetto. Piedi per terra e testa bassa: voto 10+.

    LEWIS HAMILTON . Suda e si mette sotto pur di raggiungere la seconda vittoria su due gare. Nonostante la grinta, le doti indiscusse e le qualità della macchina, arriva solo il secondo gradino. E’ proprio questa considerazione che dà la misura dell’impresa Ferrari. Poi si potrà dire che se Lewis Hamilton ha un micro-difetto, viene tutto fuori quando c’è da lottare contro gli pneumatici. Tallone da killer: voto 6.

    NICO ROSBERG . Non graffia in qualifica. Non si riprende in gara. Finisce estromesso anzitempo dalla battaglia causa pit stop nel traffico durante la prima safety car. Sarà per questo che non ha ancora la faccia del perdente. Un GP con gestione delle gomme a farla da padrona, poteva dargli delle chance. Guizzo cercasi: voto 5.

    Le pagelle

    KIMI RAIKKONEN . Stavolta Iceman ci consente di aprire un capitolo interessante della storia della Formula 1. Sapete che differenza c’è tra pilota sfigato e pilota sfortunato? Lo sfortunato è quello a cui capita di tutto, ma poi alla fine è sempre lì. Prendi Raikkonen oggi: fora la gomma, si trova ultimo, fatica a rientrare in gara e poi agguanta un quarto posto fantastico. Gli sfigati, invece, sono quelli che non combinano nulla ma hanno sempre una plausibile giustificazione. Corno Rosso per lui: voto 9

    MERCEDES. Quelle che arriveranno da qui al prossimo GP della Cina, non saranno notti serene per quelli della Mercedes. La Ferrari c’è o ci fa? Se lo chiederanno. Se lo stanno già chiedendo. La W06 non è ottima nella gestione delle gomme e su piste vere, quelle con gran caldo, la più bella del reame è un’altra macchina. In questo scenario, viene facile perdere la calma e commettere errori a ripetizione tanto sul fronte delle strategie, quanto su quello dello sviluppo di un progetto che, a differenza di quello italiano, pare già molto più vicino al suo ottimo. Golia ha i piedi d’argilla: voto 4.

    BOTTAS E MASSA. Bottas parte malissimo ma rimonta: voto 6,5. Alla fine scavalca Massa che recrimina per un pit stop al rallentatore. In verità i secondi lasciati lì non giustificano la perdita di posizione: voto 5. Lo scorso anno se ne uscì da vincitore morale in quanto subì l’onta dell’ordine di scuderia. Stavolta perde sul campo. L’impressione è che il buon Valtteri sancirà il definitivo declino del compagno di box. Nel dubbio, riparliamone tra qualche mese.

    Le pagelle

    VERSTAPPEN E SAINZ. Arrivano i primi punti in carriera con due strategie alternative per i gemelli diversi della Toro Rosso. Alla fine il risultato è quasi lo stesso (7° e 8°) e la tenuta nervosa e fisica pure. Questo round va, comunque, a Verstappen che sta davanti e ipoteca una domenica da protagonista già con la strepitosa qualifica sul bagnato. E’ suo il record di più giovane di sempre ad andare a punti in Formula 1. Botte piena e moglie ubriaca: voto 8 alla coppia.

    RED BULL. “Se le cose stanno così, visto che il pallone è mio… allora me lo porto via”, diceva così qualcuno quando, giocando ai giardinetti, non riusciva ad accettare la sconfitta. Avessero potuto, quelli della Red Bull avrebbero fatto lo stesso. Più sali in alto, più ti fai male quando cadi. Voto 3. Eccone la dimostrazione. Devono sperare nella pioggia per ritagliarsi qualche luce della ribalta. Ricciardo e Kvyat lottano per la prima volta tra di loro e il russo dimostra che può tenere il passo del collega salvo problemi di varia natura come freni inefficienti, auto sbilanciata e tamponata firmata Hulk. Della serie: lui sta peggio di me.

    ALONSO. Sono di cattivo gusto le facili ironie sul caso Alonso descritto come quello che lascia la barca che affonda facendo pure il dito medio, salvo poi rendersi conto che quelli che imbarcano acqua sono proprio i suoi salvatori. Ci sarà tempo per rivangare il passato anche alla luce delle pagine che devono ancora essere scritte. Intanto la sua McLaren, nonostante motore depotenziato e altri 8000 problemi, si stava inserendo nella lotta per la zona punti. Palle quadrate, sempre: voto 8.