GP Malesia F1 2016, Ferrari. Raikkonen: “Mancata velocità pura”. Vettel: “Non commento parole Verstappen”

Seb si assume la responsabilità dell'errore in partenza e non replica all'olandese che l'ha definito "pazzo" e "idiota"

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    GP Malesia F1 2016, Ferrari. Raikkonen: “Mancata velocità pura”. Vettel: “Non commento parole Verstappen”

    I protagonisti sono altri. Il Gran Premio di Malesia della Ferrari si riduce a poca cosa. Vettel subito fuori, una manovra tentata in curva 1, per provare a liberarsi di Verstappen, ma va lungo e centra Rosberg: sospensione anteriore sinistra rotta e ritiro. L’ennesimo di una stagione da dimenticare, in termini di risultati. E c’è il ritorno di Raikkonen davanti nel mondiale, Kimi che porta a casa la macchina, fa il massimo possibile, con dei limiti tecnici evidenti della monoposto quando gli altri hanno avuto la capacità di allungare. «Ci mancava qualcosa sul tempo a ogni giro, non abbiamo mai avuto una vera opportunità per sfidarli per il podio. Ci è mancata un po’ di velocità pura, avevo la macchina anche leggermente danneggiata dal contatto con Rosberg», spiega Kimi a fine gara.

    Rosberg ha costruito il margine per “azzerare” la penalità di 10″ inflitta per l’incidente con Kimi e si è tenuto la terza piazza, con una rimonta che dà la misura della superiorità Mercedes. «E’ stata la miglior gara che potessimo fare, inutile partire con i se e i ma, il risultato finale non è quello voluto ma il migliore possibile. Ovviamente il podio Red Bull non aiuta per la lotta nel Costruttori», aggiunge il finlandese. Oltre al margine che si apre a 46 punti, è la superiorità tecnica della RB12 a far pendere verso Milton Keynes il secondo posto nel mondiale.

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    L’errore di Vettel al via è chiaro, nato dalla necessità di mettersi davanti alle Red Bull e seguire le Mercedes, pronti ad approfittare eventualmente di situazioni improvvise. Il lungo ha chiuso la gara dopo 700 metri. Verstappen non ha mancato di dare del pazzo e dell’idiota a Seb, dimenticando forse le sue di idiozie nelle manovre ben oltre i limiti messe in atto a Spa e a Budapest. Seb non dà peso alle parole dell’olandese e dice: «Non c’è bisogno che commenti».

    L’analisi dell’episodio chiave della gara Ferrari è lucido, si assume le proprie responsabilità il tedesco: «La gara non è durata molto, ero partito bene, ho cercato di passare Max in frenata, eravamo in battaglia. La macchina davanti, una Mercedes, stava prendendo l’interno e non sono riuscito a rallentare ed evitare l’impatto. E’ stata una sfortunata reazione a catena, è un peccato per me e Nico. A quel punto non potevo fare molto, ero fianco a fianco con Max che mi stava portando verso destra, sono andato un po’ lungo e ho colpito Nico». A fine gara i commissari hanno convocato Seb, vedremo se verranno adottati dei provvedimenti in vista del prossimo gran premio.