GP Malesia F1 2016: le pagelle da 10 a 0!

Formula 1 2016: pagelle dal Gran Premio di Maleis a Sepang. Scopri i migliori ed i peggiori della gara più calda del calendario mondiale!

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    Appassionati di Formula 1, benvenuti nelle pagelle del Gran Premio di Malesia 2016 di F1. Nella nostra speciale classifica da 10 a 0 dei migliori e dei peggiori sul rovente circuito di Sepang , mettiamo al primo posto Daniel Ricciardo. Non è solo per la vittoria. Ma per come ha tenuto testa agli eventi. Premio della sfortuna ai due della Mercedes che, senza colpe, devono rinunciare all’ennesima doppietta stagionale. Ha la peggio Hamilton. Verso mister sfiga che regola i conti con l’Assoluto sui social network. Dopo aver toccato il fondo, invece, inizia a scavare la Ferrari che vede in Vettel un eroe sempre più ferito. Anzi, umiliato.

    Voto 10: Ricciardo

    Si riprende il maltolto di Monaco. Il “Karma” invoncato a Singapore si presenta con due settimane di ritardo. Sulle strade del Principato la vittoria svanì per un errore clamoroso del suo box che fece un grande regalo ad Hamilton. Ora è l’inglese che spalanca le porta del successo a Daniel Ricciardo. Il ritiro della Mercedes obbliga anche il team Red Bull a congelare le posizioni per evitare brutte sorprese. Così l’australiano non ha più neppure il fastidioso Verstappen a ronzare negli specchietti. Non male. Non male neppure il fatto che l’esuberante olandesino riconosca giusto alzare il piede e restare dietro. Vuol dire che Ricciardo si è meritato persino un certo timore reverenziale. Basti vedere come si è difeso quando ormai sembrava già spacciato e sverniciato!

    Voto 9: Verstappen

    Vettel in partenza crea scompiglio e Verstappen perde posizioni. Si scompone e lancia insulti via radio ma è velocissimo a riprendere in mano la situazione ed a trovarsi nuovamente in zona vittoria. Il team lo aiuta con una tattica vincente servita calda calda. Tant’è che la Mercedes ha obbligato Hamilton a spingere un po’ troppo per crearsi un gap sufficiente ad evitare brutte sorprese. Le sorprese, drammatiche, sono effettivamente arrivate alla freccia d’argento numero 44. Ma hanno finito con l’aiutare ancor di più Ricciardo che si difende da fenomeno dagli attacchi del compagno di box prima che il muretto congeli le posizioni.

    Voto 8: Rosberg e Hamilton

    Stesso voto, diversi destini. Hamilton è bravo a controllare ed amministrare l’intero fine settimana ma deve fare i conti con una inattesa (?… vedi sotto) rottura che gli costa 25 pesantissimi punti in classifica mondiale. E’ un regalo di dimensioni ciclopiche per Nico Rosberg. Il tedesco non molla. Non si lamenta via radio dopo essere stato spedito in fondo al gruppo da un Vettel in formato Playstation. A testa bassa spinge e recupera con l’idea di limitare i danni. Si sarebbe accontentato di quello.

    Voto 7: Alonso

    Da ultimo a settimo usando sagacia tattica, nervi d’acciaio e riflessi da uomo ragno. Alonso è sempre lui! Dà una botta di nostalgia ai ferraristi che vedono Vettel e poi vedono lui. E ricordano come sapeva superare in partenza senza fare danni. In Malesia, al termine del primo giro, è già a centro gruppo! Poi se la McLaren lo assiste minimamente, il gioco è fatto.

    Voto 6: Raikkonen

    A differenza di Vettel che si immola per la causa giocandosi il tutto per tutto a testa o croce in partenza, Kimi Raikkonen si limita a mostrarci qual è il potenziale della Ferrari oggigiorno se guidata restando all’interno di una finestra normale di utilizzo. Terza forza in campo. A lui riesce bene fare così. Ma regalare qualche emozione sarebbe stato meglio. Come, ad esempio, riuscire a tenersi dietro Verstappen appena terminato il primo regime di Virtual Safety Car…

    Voto 5: Williams

    La Williams non riesce neppure a far partire Massa. Sfiga delle sfighe, il brasiliano – dopo essere scattato dalla pit lane in extremis – vede la gara rovinata anche da una foratura. La squadra di Grove indovina, invece, la tattica con Bottas decidendo di partire con le gomme Medie e passare poi alle Hard con un solo pit stop. Intanto, però, il quarto posto tra i costruttori è ora della Force India!

    Voto 4: Mercedes

    Ma Hamilton può aver perso la gara per l’arroganza di questi tedeschi? Mi spiego meglio: quanto stava spingendo? Quanto hanno messo a rischio la sua power unit solo per essere certi di non veder sfumare il successo contro una Red Bull più intelligente tatticamente? Ricciardo era sotto controllo. Ma Verstappen poteva beffarli con la strategia. E loro? Fregandosene del titolo piloti in palio, lo hanno esortato a spingere oltre il limite mettendo ignorando il rischio di rottura del motore? Può darsi. O forse sono solo speculazioni. Resta il fatto che l’opinione pubblica inizierà di nuovo a rumoreggiare su presunti favoritismi in salta teutonica.

    Voto 3: Haas

    Freni che saltano e portano la macchina dritta fuori pista o ruota che si stacca a 300 all’ora… come preferite finire la gara? Alla Grosjean o alla Gutierrez? In una pista in cui potevano raccogliere qualcosa di buono, dimostrando che essere dei debuttanti porta con sé tante difficoltà.

    Voto 2: Vettel

    Qualcuno è stato licenziato in tronco per una manovra del genere. Non succederà a Vettel. Ovviamente. Ma è giusto per dire. La partenza da vero idiota ha una spiegazione tecnica, se così la si vuol definire, che fa passare il giudizio da zero spaccato ad un 2 di “incoraggiamento”: Vettel e la Ferrari sapevano di giocarsi tutto alla prima curva. E hanno rischiato. Tanto, da perdere c’era poco. Pensate un attimo cosa sarebbe successo se al termine del primo giro Vettel fosse stato davanti a Ricciardo e Verstappen… Questione di attimi. Di circostanze che girano o non girano.

    Voto 1: Ferrari

    Potrà sembrare strano ma la vaccata in partenza è più colpa della Ferrari che di Vettel. Essere spietati alla prima curva e tentare il tutto per tutto è stato frutto di una scelta tattica condivisa dal muretto. Era l’unica speranza di fare bene, viste le premesse. Appurato ciò, il Gran Premio di Malesia dice ben altro: conferma che il piccolo risveglio vissuto ultimamente era solo un abbaglio. La Ferrari è ormai nettamente terza forza del mondiale. E ogni tifoso sa quanto brucia vedere gli altri progredire mentre i “nostri” restano fermi, fissi, sempre al palo!

    Voto 0: direzione gara

    Solito appuntamento in fondo alle Pagelle per la direzione gara del Gran Premio di Malesia 2016 di F1. Penalizzato Rosberg per la sportellata a Raikkonen. Penalizzazione che ci poteva stare qui ma che non sarebbe stata presa in considerazione altrove. Penalizzato Vettel con la retrocessione di 3 posizioni al via del Gran Premio prossimo in Giappone. Penalizzazione giusta ma che altrove sarebbe stata ben più pesante. Insomma: che pena. Questa incertezza è assolutamente ridicola per chi guarda. E per chi guida, soprattutto.