GP Malesia F1 2016, qualifiche Mercedes. Hamilton: “Non è stato un giro perfetto”

GP Malesia F1 2016, qualifiche Mercedes. Hamilton: “Non è stato un giro perfetto”

Rosberg agguanta in extremis la prima fila e Lewis è certo:

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    GP Malesia F1 2016, qualifiche Mercedes. Hamilton: “Non è stato un giro perfetto”

    Il primo “compito” l’ha portato a termine. Pole nelle qualifiche del GP di Malesia 2016 per Lewis Hamilton. Con margine, ampio. Ampissimo dopo il primo run della Q3. Inferiore a fine sessione, perché Rosberg si è svegliato e Lewis non ha migliorato la prestazione precedente, causa errore in staccata alla prima curva. Ci sono pur sempre 414 millesimi tra i due, pesantissimi. Il secondo compito da svolgere alla perfezione, adesso, è in partenza. Scattare bene e girare davanti in curva 1, che dalla griglia di partenza è distante abbastanza per subire “agguati” da parte di Rosberg. Avrà tempo per programmare la strategia, Lewis, che intanto si gode la pole: «Sono contentissimo e devo ringraziare intanto tutti i tifosi, poi il team che per tutto l’anno sta continuando a migliorare. E’ fantastico essere qui con la miglior macchina che abbiamo mai avuto. No, non è stato un giro perfetto, sarei potuto andare più veloce». Per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Malesia F1 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    Già, perché anche nella prestazione che è valsa la pole, ha dovuto correggere in curva 4, in uscita, un sovrasterzo nel passaggio sul cordolo, che qualcosa gli avrà fatto perdere. Guarda poi alle differenze con la debacle sofferta a Singapore: «E’ come il giorno e la notte, rispetto a quel week end. A Singapore, diciamo che se hai 10 giri in una sessione di prove libere io ne ho completati 2. Sono qui in Malesia dallo scorso sabato e non ho fatto nient’altro che concentrarmi su questo appuntamento, il che è una cosa positiva. Non sento che possa esserci nulla che ci fermerà domani. Come squadra abbiamo un gran passo e se guardiamo all’ultima gara abbiamo fatto buone partenze e continuiamo a lavorarci».

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    Non può essere contento del risultato, invece, Nico Rosberg.

    Dal secondo turno di libere in poi è stato più lento di Hamilton e, anche potendosi permettere domani di fare secondo e mantenere ugualmente la testa del mondiale, non è l’approccio giusto. Se c’è qualcosa che deve impedire è l’avvio di una serie in recupero da parte di Lewis.
    «Chiaramente puntavo alla pole, cos’altro dovrei fare… Sapevo che il giro di Lewis era molto veloce e sarebbe stato difficile, mi sarei potuto avvicinare un po’ ma ho commesso un errore all’ultima curva, ho sempre avuto molto sovrasterzo lì. Il secondo posto non significa che domani non sarà possibile la vittoria, resto molto ottimista». Giusta concentrazione, abbinata al realismo, quando spiega: «Non sarei stato in pole anche senza errore alla curva 15. Oggi Lewis è sembrato più a proprio agio, è così che va, un giorno lui e uno tocca a me». L’augurio, nemmeno troppo velato, è che domani, in gara, l’alternanza continui…

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