GP Malesia F1 2017, il Processo alla gara di Sepang

Ferrari velocissima ma troppo fragile, è un punto chiave del mondiale e del Processo al Gran premio di Malesia 2017

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    GP Malesia F1 2017, il Processo alla gara di Sepang

    La vittoria di Max Verstappen è la benvenuta dai tifosi ferraristi, perché riduce l’ulteriore allungo in classifica di Lewis Hamilton. Un Gran Premio di Malesia F1 2017 che ha restituito diversi temi d’analisi, emersi per la loro negatività. Esaminiamo nel Processo alla gara di Sepang il rendimento di Valtteri Bottas, la scarsa affidabilità Ferrari emersa tutta d’un colpo quest’anno e i problemi Mercedes nel far funzionare una monoposto che in Malesia avrebbe dovuto offrire un rendimento molto diverso da quello visto, anche la W08 non esente da problemi di affidabilità, visti i cali di potenza avuti da Hamilton in qualifica e in avvio gara.

    Ferrari

    ACCUSA – Dopo Singapore si è detto che dalla Malesia sarebbe dovuto iniziare il recupero su Hamilton. Dopo Sepang le distanze sono aumentate e le gare disponibili per la missione impossibile meno. Doveva essere Mercedes ad avere problemi con le power unit vecchie, invece la Ferrari SF70H scopre un tallone d’Achille destinato a compromettere definitivamente le poche speranze di titolo. Due rotture in due giorni, Vettel e Raikkonen costretti a rinunciare alle qualifiche e alla gara. Cosa vale una monoposto velocissima, indiscutibilmente la migliore a Sepang, se non accompagnata, questa velocità, dalla necessaria robustezza per finire le gare? La ricerca del limite e la rincorsa per tornare a essere la macchina migliore del lotto ha compromesso qualche passaggio della catena e le rotture dell’ultimo week end peseranno al pari dell’incidente di Singapore

    DIFESA – Con una Ferrari SF70H così chiaramente superiore come si è visto in Malesia, resta tutto in gioco fino all’ultima gara. Suzuka non deve far paura, certo vedremo una Mercedes più in forma. Resta il fatto che si può incappare in passi falsi legati all’affidabilità quando il progetto è così estremizzato. Chi l’avrebbe mai detto di una Rossa che sarebbe stata la macchina da battere su una pista come Sepang, dove tutti attendevamo super-Mercedes? E’ dalla velocità della monoposto che nascono le speranze di poter capovolgere un esito apparentemente scritto. Avessimo una SF70H indistruttibile ma più lenta della Mercedes, l’unica speranza sarebbe riposta nei cedimenti degli avversari, per un titolo affidato alla buona sorte. Così si può puntare alla rimonta sulla base della superiorità tecnica

    Mercedes

    ACCUSA – E’ tutt’altro che una monoposto perfetta, la W08. Le difficoltà su piste lente e con gomme le più morbide della gamma Pirelli le avevamo già scoperte. In parte hanno risolto quei problemi, adesso abbiamo la conferma di una macchina sensibilissima alle finestre di funzionamento, specialmente con temperature dell’asfalto elevate. Che dire, poi, degli aggiornamenti introdotti a Sepang, utilizzati da Bottas senza che abbiano offerto il rendimento atteso? Nell’anno in cui pare più vulnerabile, Mercedes si avvia a conquistare il titolo Costruttori praticamente in carrozza, grazie agli omaggi e i ritiri Ferrari. A 5 gare dal termine del mondiale non ci sono dubbi su quale sia il progetto in grado di dettar legge.

    DIFESA – Dimentichiamo il dominio totale di Monza? E’ la caratteristica del mondiale 2017, trovare una forte alternanza dei valori in campo di pista in pista. Mercedes soffre le gare calde ed è indiscutibile che il funzionamento ideale del pacchetto si ottenga in un range molto ristretto tra temperature dell’asfalto e interazione delle gomme di mescola più morbida. Non tiriamo in ballo, però, gli aggiornamenti tecnici. Bottas ha anche problemi legati al proprio stile di guida che, dal Belgio, ne hanno offuscato gravemente le prestazioni, con l’eccezione di Monza.

    Bottas

    ACCUSA – Sta diventando un caso. Se escludiamo la prestazione di Monza, agevolata da una tale superiorità del mezzo da rendere impossibile per chiunque non ottenere la doppietta, Valtteri Bottas dal Gran Premio del Belgio non sta offrendo un rendimento accettabile. Distante da Hamilton in qualifica e in gara, il pilota finlandese per primo ha ammesso in Malesia di trovarsi in un momento difficile. Stile di guida da adattare alle caratteristiche della monoposto, non un’impresa semplice. Il rinnovo di contratto doveva mettere le ali, invece, rischia di diventare un autogol per Mercedes.

    DIFESA – Non serve andare a cercare chissà quale lettura. Bottas è in difficoltà nell’adattarsi a una Mercedes W08 tutt’altro che perfetta. Soffre per lo stile di guida diverso da quello di Hamilton e i risultati in pista sono la naturale conseguenza. Sbagliato, però, dubitare della validità del pilota, un onesto gregario che nella prima metà del campionato ha saputo essere vicino, quando non davanti, al compagno di squadra. Suzuka è una delle piste sulle quali ha ottenuto risultati interessanti nel periodo Williams, merita una chance per dimostrare che il rinnovo 2018 non è stato un errore (anche perché di alternative concrete non ne avevano in Mercedes).