GP Malesia F1 2017, Vettel: “Voglio vincere le prossime 6 gare, non dovremo pensare ad altro”

La soluzione 'semplice' di Sebastian per puntare al titolo. Singapore fa parte del passato. In conferenza anche Verstappen e Raikkonen

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    GP Malesia F1 2017, Vettel: “Voglio vincere le prossime 6 gare, non dovremo pensare ad altro”

    GP di Malesia 2017, ovvero, scordiamoci il passato. Quello recentissimo di Singapore, che ha restituito una disastrosa partenza Ferrari e un altrettanto disastroso esito con potenziali risvolti decisivi nel mondiale. Vettel, Raikkonen e Verstappen sono stati i protagonisti della conferenza stampa del giovedì a Sepang e i due ferraristi hanno adottato la medesima prospettiva, quella più logica: guardare avanti e andare oltre gli episodi di Singapore. Un Vettel convinto di poter lottare contando sulle forze unicamente della Ferrari, rendendo irrilevanti i guai possibili Mercedes. «Non penso che dobbiamo affidarci ai problemi loro, ci sono tante gare da affrontare e abbiamo una macchina forte. Non voglio star lì a pensare quanti punti abbiamo di vantaggio o di ritardo. Non la vedo in termini di meno pressione, il dover inseguire. Dipenderà da quanti punti avremo a fine anno, non ora. Potendo scegliere si vuole essere sempre davanti, ma non cambia nulla nel modo in cui affronteremo le prossime gare». CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Malesia F1 2017 con risultati e classifica.

    Sepang ha regalato la prima vittoria in Rosso a Seb, che la annovera tra i ricordi migliori di un Gran Premio di Malesia che uscirà dal calendario domenica prossima: «Una delle gare più belle è stata nel 2015, la prima vittoria con la Ferrari è stata speciale, è arrivata presto in stagione. Ci sono tanti altri bei ricordi se ci penso, ma quel giorno spicca in particolare per quanto accadde in gara e dopo. Le altre gare non so se le ricordo tutte, il 2013 fu anch’esso speciale, ci furono un po’ di polemiche». La curiosità torna, però, tutta sui fatti di Singapore e l’assunzione di responsabilità dei tre piloti: «Sarebbe stato più difficile se avessi perso il controllo della macchina a un certo punto della gara. Con una collisione in partenza come quella credo che tutti e tre, quando ci siamo confrontati con i commissari, abbiamo capito che non sarebbe stato possibile fare nulla di diverso. Non potevo fare molto, fa parte delle gare e non è la prima volta che mi trovo in una tale situazione e probabilmente non sarà l’ultima. E’ inutile cercare di guardare, riguardare, esaminare la cosa. Il proprio tempo ed energie credo siano spese meglio guardando al futuro».

    Fiducia totale nel progetto Ferrari SF70H e nella possibilità di battere sul campo le Mercedes, data per favorita viste le piste da affrontare: «Dobbiamo cercare di dimostrare che questi esperti si sbagliano, come abbiamo fatto tante volte. Ogni partenza è diversa, per come sono andate le cose a Singapore, si può guardare e riguardare ma ormai è fatta. Un episodio sfortunato per tutti e tre e voltiamo pagina. Posso sicuramente promettere che cercherò di mantenermi in sicurezza quando lascerò la griglia di partenza domenica, ma è difficile parlare in anticipo di quel che potrà accadere». Si è discusso anche di fantamercato, di un possibile futuro di Max Verstappen in Ferrari. Dal 2019, forse dopo. Chissà. E Seb ha replicato: «Credo che alla fine della fiera bisogna essere pronti a gareggiare al fianco di chiunque in griglia. Max è molto giovane e ha tanti anni davanti, io ho un contratto lungo. Inutile guardare troppo in là, al momento siamo piuttosto tranquilli nel team, sappiamo cosa accadrà quest’anno e l’anno prossimo, non ha senso guardare avanti». Avanti significa solo il week end alle porte, poi quello successivo e gli altri quattro. Con un obiettivo: «Voglio vincere le prossime sei gare, dopodiché non dovremo pensare a nient’altro».

    Raikkonen: conta la stagione nel complesso

    Concetti ribaditi da Kimi Raikkonen, al quale Sepang non mancherà particolarmente, essendo immersa nel nulla. Guarda alla competitività Ferrari e sostiene le velleità di vittoria ricordando: «A Singapore Sebastian era primo e io terzo o quarto. Se paragoniamo il riscontro con la Mercedes, noi siamo stati migliori, poi la gara non è andata bene. Perché dobbiamo guardare dal punto negativo? Ci sono alti e bassi, alcuni circuiti sono migliori di altri per i piloti. E’ la stessa storia di tutti gli anni, alla fine chi ottiene più punti è il migliore: inutile isolare una gara rispetto all’altra, bisogna guardare nel complesso». Sulle chance di vittoria a Sepang non si sbilancia, serviranno i primi dati della pista per costruire il week end e capirne di più. Nell’attesa, ai giornalisti lascia il compito dei pronostici: «Ogni week end non ne sappiamo più di voi, cercate di tirare a indovinare su come andranno le cose, noi speriamo per il meglio. Dovremo cercare di partire in modo più lineare possibile, fare le cose nel correttamente per far bene al sabato e domenica. Difficile rispondere in modo preciso già oggi, credo che andremo piuttosto bene».