GP Malesia F1, delusione dopo il secondo round della lite tra Coulthard e Massa

GP Malesia F1, delusione dopo il secondo round della lite tra Coulthard e Massa

da , il

    GP Malesia F1, il secondo round della lite Coulthard-Massa è una pantomima

    Nella prima conferenza stampa del Gran Premio di Malesia sono stati convocati, tra gli altri, David Coulthard e Felipe Massa. Dopo le offese dello scozzese al ferrarista, chi si aspettava una bella scazzottata con tanto di sedie volanti è rimasto irrimediabilmente deluso.

    Felipe Massa è partito deciso, probabilmente aveva portato qualche amico più grosso:“Non devo chiedere scusa a David perché quello che è successo è un normale incidente di gara. Io sono entrato, lui non mi ha visto ed ha chiuso la porta quindi ci siamo toccati”.

    David Coulthard, però, non ha reagito:“Sì, sono d’accordo con Massa per quello che è successo. Non ho altro da aggiungere se non che voglio chiedere pubblicamente scusa per le parole che ho detto a caldo. Sono pentito”.

    Il 90% dei giornalisti presente, nel fratttempo, aveva già abbandonato la sala delusissimo.

    Ci ha provato Vettel, allora, a stuzzicare lo scozzese nel tentativo di rianimare la situazione:“Scusa, ma che cosa avevi detto??”. Lo zio dalla testa quadrata ha replicato:”Non credo sia il caso di ripeterlo”.

    Il giovane tedesco sapeva benissimo cosa era successo in Australia. Proprio lui. peraltro, potrebbe essere ll prossimo ad avere un conto aperto con Massa se venissero confermate le voci che lo vedono come suo prossimo successore. Sbarazzatasi di Todt, infatti, la Ferrari potrebbe fare a meno anche del brasiliano per puntare su un pilota di talento in ottica futura. Altro che Alonso. Per rispondere al fenomeno Hamilton c’è bisogno di un altro giovanotto tutto piede. Vettel ha le carte in regola, compreso il marchio di garanzia, vale a dire le preferenze dall’asse di ferro Schumacher-Montezemolo.

    Intanto Alonso ritratta le dichiarazioni pesanti quanto pessimistiche e torna a fare l’uomo squadra:“Mi piacerebbe lottare ruota contro ruota con una Ferrari o una McLaren in una gara reale ma siamo nel gruppo con Red Bull, Williams e Toyota. Siamo solo alla seconda gara e in questo periodo dell’anno si e’ sempre ottimisti. Mi diverte questa nuova sfida, dobbiamo lavorare per ridurre al piu’ presto il gap”.

    Lewis Hamilton vola su una nuvoletta tutta sua e gioca a carte coi mostri sacri: “Io come Alì? – risponde ai giornalisti – Ancora è presto”. Presto è ancora poco, diciamo noi. “Se piove è meglio perché fa più fresco – scherza ancora tranquillo e sicuro di sé il pilota McLaren – abbiamo una macchina velocissima e affidabile per cui non sono preoccupato dal fatto che la Ferrari abbia risolto i suoi problemi. Voglio vincere ancora”

    Raikkonen chiude raccogliendo i cocci e mettendo in guardia chi, come Hamilton, sembra abbia già dato per sepolta la Ferrari:“Restiamo velocissimi e abbiamo risolto i nostri problemi. Il nostro campionato comincia adesso. Gli altri pensino ciò che vogliono” Sussura, accenna un sorriso, manda uno sguardo d’intesa ad un paio di giornalisti italiani. E se ne va.