GP Messico F1 2015: Ferrari competitiva, Raikkonen cerca grip

Al termine del venerdì di prove libere del Gran Premio del Messico c'è una Ferrari competitiva. Vettel meglio di Raikkonen, che - come tutti - lamenta poca aderenza.

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    Non è il solito venerdì, sebbene sia Nico Rosberg in testa alle libere del Gran Premio del Messico. Non lo è perché la Ferrari ha dimostrato di esserci, poter contrastare efficacemente le Mercedes. Non per la pole, feudo inarrivabile delle frecce d’argento, ma in ottica gara, se si corresse domani, allora il ritmo espresso da Vettel sarebbe assolutamente vincente. Ha stampato passaggi in 1’24″ in sequenza, mentre Rosberg ne ha inanellato solo alcuni, con la per nulla trascurabile differenza di andare con gomme morbide contro le medie di Seb. Far funzionare al meglio il compound più duro potrà essere cruciale nel finale di gara. Segui insieme a noi LIVE in diretta la gara del Gran Premio del Messico di F1 2015.

    Le parole dei protagonisti

    Non parla dopo le libere il tedesco, problemi fisici per lui, meglio riposare ed essere in palla sabato, quando c’è il rischio che su Città del Messico piova e la pista si trasformi ancor di più in una lastra scivolosissima.

    Mancanza di grip, gomme troppo conservative, sono le critiche generalizzate al termine del venerdì di libere. Senza riferimenti è normale che in Pirelli abbiano optato per due compound che garantissero la sicurezza di non avere reazioni impreviste. L’asfalto migliorerà notevolmente, anche in gara, con 20 macchine a girare contemporaneamente e a quel punto anche il divario tra morbide e medie andrà a modificarsi.

    «Il tracciato è buono ma è molto scivoloso l’asfalto, le gomme forse sono un po’ troppo dure; è la stessa situazione per tutti. Scivolosità a parte, va bene. Sembra più di essere in un rally che su una macchina di Formula 1, girando progressivamente migliorerà il grip, però sarà più complicato del solito in gara», analizza Raikkonen.

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    Si trova indietro Kimi, sesto a più di 4 decimi da Vettel e a mezzo secondo dalla Red Bull di Ricciardo, altra sorpresa del venerdì messicano. Il motore Renault manca di cavalli, però la capacità di generare deportanza da parte del telaio nel misto riesce a compensare la perdita creata dall’altitudine e dalla minore densità dell’aria. Vanno forte nel T2 e T3, Ricciardo e Kvyat. Potranno confermarsi davanti alle Ferrari? Prematuro dirlo oggi, però le rosse sappiamo come al sabato abbiano imparato a tenersi da parte del potenziale. Come le Williams.

    «Perdiamo tanto sul rettilineo, però con il poco grip e queste curve, recuperiamo tutto nel misto. Non mi aspettavo questa prestazione oggi, la pista è bella, non c’è aderenza ma domani se sarà asciutta sarà bella a fine qualifiche», commenta Daniel. E se, invece, dovesse piovere? «Se piove abbiamo una bella chance.

    Il passo gara ancora non so, con le morbide ho trovato tanto, quasi 3″ e su un giro è la mescola migliore, sul long run non saprei».