GP Messico F1 2015, il processo alla gara

GP Messico F1 2015, il processo alla gara
da in Circuito Città del Messico F1, Formula 1 2017, GP Messico F1
Ultimo aggiornamento: Lunedì 02/11/2015 10:51

    F1, GP Messico 2015: la Gara

    La Formula 1 lascia Città del Messico con un rimpianto: cosa sarebbe potuto essere il GP del Messico con Vettel davanti. La Ferrari aveva il ritmo buono per provare a vincere, i tempi lo confermano, ma nella domenica della Rossa poche cose si salvano, tra cui la velocità della monoposto. Vince Rosberg con merito e il processo alla gara finisce per mettere sotto accusa tre personaggi: Hamilton, lo stesso Vettel e Bottas. Condotte che lasciano spazio a critiche, sia sul piano sportivo che prestazionale. Non resta che muovere le accuse del caso e provare una linea difensiva.

    ACCUSA – Nella domenica in cui tutti aspettavano il risultato importante, supportato da un venerdì da protagonista, il nostro sbaglia la partenza, pur scattando dal lato pulito della pista e in curva 1 finisce per toccarsi con Ricciardo, in un contatto di gara come tanti. La corsa per il risultato finisce lì, poi prova a recuperare, supportato da un’ottima SF15-T, ma un errore nel settore centrale di pista lo fa ripiombare indietro. Imperfezione che viene replicata e gli causa il ritiro, andando a sbattere nella stessa curva. Il tedesco stesso ha ammesso come non sia stata una gran giornata, doveva offrire di più e le disattenzioni hanno privato la Ferrari di una prestazione maiuscola. Bocciato.

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    DIFESA - Criticare Vettel per una gara andata male? Da pazzi! O quantomeno da tifosi in malafede. Ha garantito una stagione su livelli inimmaginabili e lo stesso Gran Premio del Messico l’ha visto rimontare con veemenza, prima dell’errore che ne ha compromesso definitivamente la gara. Un passaggio a vuoto su 17 gare, nulla. Poi, come non apprezzare il gesto nel dopogara, quando è andato a scusarsi con i ragazzi del box? E’ un campione in pista e di umiltà, peraltro le considerazioni ipercritiche sulla sua domenica storta danno la misura del perfezionista che è Seb. Il Brasile è distante solo 15 giorni, sarà l’occasione per rifarsi.

    F1, GP Messico 2015: la Gara

    ACCUSA - Bisogna saper perdere e l’inglese non ha questa dote. Rosberg lo batte lealmente e non solo in gara, già al sabato è autore di una pole perfetta, invece di congratularsi, Hamilton scende dalla macchina dopo l’arrivo e quasi non calcola Nico. Con furbizia prova ad avvantaggiarsi in occasione della seconda sosta, quando viene richiamato il leader della gara e due giri dopo toccherebbe a Lewis che vorrebbe approfittarne per tentare una strategia alternativa e passare al comando. Nelle ultime tre gare Nico è stato più veloce e in Messico guadagna la giusta ricompensa.

    DIFESA - E’ un campione del mondo, corre per vincere e non per partecipare. Scontato che arrivare secondo non sia il suo obiettivo e non sia troppo interessato a congratularsi con questo o con quello. In quest’ottica va letta anche la vicenda della discussione con l’ingegnere di pista prima del secondo pitstop, nel quale ha cercato un vantaggio su Rosberg. Non scopriamo certo oggi Hamilton.

    F1, GP Messico 2015: la Gara

    ACCUSA – Ha ragione Raikkonen: Valtteri si è “vendicato” della manovra di Sochi. Nella stessa situazione la direzione gara ha lasciato correre in Messico, ma il comportamento di Bottas andava sanzionato. Ha rovinato la gara di Kimi, in buona rimonta, mentre in Russia il ferrarista era stato additato come colpevole. Due pesi e due misure, non vanno bene.

    DIFESA – Sono situazioni diverse quelle di Sochi e quella in Messico. Bottas era appaiato a Raikkonen e ha tentato un attacco legittimo, cercando l’interno all’interno della chicane. Un episodio di gara, mentre a Sochi Raikkonen ha assaltato la posizione pur essendo molto più distante dalla Williams, giustamente in quel caso è stato penalizzato. Ciò non toglie che la resistenza di Bottas sia stata anche dettata dalle vicende russe, tuttavia, alla luce di quanto visto a Città del Messico, merito alla solidità della FW37, un carro armato per la robustezza della sospensione anteriore sinistra.

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