GP Messico F1 2015, Rosberg: “Il pit non mi è piaciuto”

Rosberg vince il Gran Premio del Messico 2015, Hamilton deve accontentarsi. Le parole dei protagonisti.

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    Finalmente. Nico Rosberg agguanta la vittoria nel Gran Premio del Messico 2015 ed è la coronazione di un week end perfetto. Già a Sochi meritava il risultato, veloce sempre, ripetendosi a Austin. A Città del Messico non sbaglia nulla, parte dal via conservando la leadership e senza mai dare una vera opportunità di attacco a Hamilton.

    Il box decide di andare sul sicuro con la strategia e fare un secondo pit, confermando le medie, dopo 18 giri dalla prima sosta. Mossa anticipata? Chissà. Per non favorire Hamilton, lo richiamano il giro seguente e Lewis prova a capire la scelta, lui che, forse, vorrebbe provare ad arrivare in fondo. Dialoga e fa trasparire un certo disappunto, salvo poi allinearsi e seguire Nico nella strategia. E’ il momento più “caldo” di un gran premio corso con 56° C sull’asfalto, che ha variato il comportamento delle gomme morbide, non sulle Mercedes, riuscite a seguire le previsioni Pirelli.

    Le parole dei protagonisti

    Non brilla per sportività Lewis a fine gara, non considera quasi Rosberg e la scena non è delle migliori. Poi una stretta i mano nel retro-podio, prima di affacciarsi sui 40 mila dello stadio, palcoscenico quasi senza pari, forse il podio sospeso di Monza. «Mi sentivo come una rockstar sul podio, è il più bello di sempre. E’ stata una giornata fantastica, una gran gara e gran battaglia con Lewis. E’ il miglior podio dell’anno, incredibile. Un pubblico magnifico. Grazie per il vostro sostegno!», dice Nico a caldo. Poi, l’analisi della gara: «Sono andato in curva 1 per primo, conta tanto contro il mio compagno, avevo un bel passo gara, ho controllato e sono contento.

    Il pit è stato precauzionale, non mi è piaciuto perché avevo un bel ritmo e quando fai una sosta è come un reset», dice relativamente alla sosta dopo soli 18 giri con il set di gomme medie.

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    Dichiarazioni “istituzionali” per Hamilton sul podio, la sostanza si è vissuta prima, nelle comunicazioni via radio prima della seconda sosta: sarebbe voluto andare più lungo Lewis, facile intuire perché, avrebbe sfruttato l’unica chance di attaccare Rosberg per la vittoria, ma il box ha deciso per una strategia conservativa. «Nico ha fatto una gara fantastica, è bellissimo essere qui, è come una partita di calcio, non avevo mai visto un pubblico così», dice Lewis.