GP Messico F1 2016, Vettel: “Senza problemi avremmo messo pressione alle Mercedes”

Sebastian analizza le battaglie decisive con Verstappen e Ricciardo

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    GP Messico F1 2016, Vettel: “Senza problemi avremmo messo pressione alle Mercedes”

    Il Gran Premio del Messico della Ferrari si chiude con un risultato meritato, il podio. Chissà cosa sarebbe stato con altra posizione di partenza, se le gomme supermorbide avessero funzionato a dovere su una SF16-H critica nella gestione col caldo delle coperture. In qualifica si è volatilizzata la possibilità di puntare a un risultato ancor più importante. Il passo gara è stato competitivo e il finale ha regalato le emozioni che sono mancate per 60 giri. Verstappen è Verstappen, non si scopre certo oggi, Vettel è stato determinato e fortunatamente Daniel Ricciardo corretto quanto basta per non condizionare la gara sua e di Vettel, nel tentativo di attacco a un giro dalla fine. Sale sul podio Seb, dopo Monza e fa un altro bagno di folla.

    «Mi sono sentito un po’ come te, quando ti arrabbiavi in macchina», dice a caldo a Juan Pablo Montoya. Arrivo sul podio con tutto il team dietro, richiamato dopo la decisione dei commissari su Verstappen. Abbraccio con Arrivabene e «Vai su che è tuo», del team principal a Seb, incitandolo ad andare sul podio. Scene da vittoria di un mondiale. Sull’episodio, racconta: «Lui è uscito di pista e non ha lasciato la posizione, si può capire perché fossi così seccato. Quando ho attraversato il traguardo ero deluso, poi mi è stato detto di venire qui».

    Arrivabene che sottolinea chiaramente le decisioni del team, spesso criticate: «Un podio sofferto, avete visto che quando serve le strategie le sappiamo fare. Nessuna paura, era molto evidente, in maniera contraria avremmo protestato. Il primo pensiero è stato di tenere calmo Sebastian e che restasse concentrato, poi i conti si fanno dopo e questa volta eravamo pronti a farli se non ci avessero dato ragione. Questo podio è bello perché meritato».

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    Scende nei dettagli delle due battaglie con le Red Bull, Sebastian Vettel, spiegando anche l’episodio con Daniel Ricciardo: «Non credo ci sia molto da aggiungere, ero molto più veloce, ho messo Verstappen sotto pressione, ha commesso un errore, avrebbe dovuto spostarsi e darmi la posizione; questo ha permesso a Daniel di avvicinarsi, c’è stato un incidente in curva 4, devo riguardarlo a esser sincero, Daniel è aggressivo in queste condizioni, a volte un po’ troppo ottimista, abbiamo avuto un contatto e ho avuto fortuna, credevo di avere una foratura. Avevo perso del tempo da Max, era piuttosto chiaro dovesse darmi la posizione, da quel che ho capito gliel’hanno detto via radio ma l’ha ignorato. L’adrenalina come potete capire pompava a mille, Maurizio mi ha calmato».

    Non guarda al passato, alla delusione della qualifica, piuttosto sottolinea la velocità della Ferrari in gara: «Adesso non importa ieri, è stata una giornata deludente e siamo riusciti a ribaltarla sfruttando il vantaggio delle gomme soft. Ero deluso d’aver perso la posizione su Felipe in partenza, credevo d’aver subito una foratura, non credo che la macchina fosse danneggiata, poi però ho faticato tanto dietro la Williams. Quando sono andati ai box ho provato a spingere, avevo pista libera. Senza problemi probabilmente saremmo stati in grado di mettere sotto pressione anche loro due (si riferisce alle Mercedes; ndr), alla fine sono piuttosto contento».