GP Messico F1 2017, l’anteprima: pronti alla fiesta Hamilton

Città del Messico può assegnare anche il titolo piloti, a un Hamilton apparso più maturo e veloce che mai

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    GP Messico F1 2017, l’anteprima: pronti alla fiesta Hamilton

    Il mondiale di Formula 1 si avvia verso il week end che segnerà l’epilogo della lotta. Gran premio del Messico 2017, ai 2.300 metri di Città del Messico è attesa la festa iridata di Lewis Hamilton. Quattro titoli in carriera domenica prossima, una storia già scritta, perché la matematica dice che a Vettel serve una vittoria e un arrivo in sesta posizione (o peggio) di Lewis per tenere virtualmente aperti i giochi. Con Hamilton quinto, il vantaggio a due gare dal termine sarebbe di 51 punti con 50 in palio.

    Il divario è più grande di quanto, in realtà, non abbia raccontato la stagione. L’incidente di Singapore, le rotture in Malesia e Giappone, sono le batoste prese da Seb e dalla Ferrari, senza le quali avremmo raccontato un’altra storia, un campionato destinato a protrarsi nell’incertezza e alternanza fino ad Abu Dhabi. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Messico F1 2017 con risultati e classifica

    Non ruba nulla Hamilton con la conquista del titolo 2017. Le battute a vuoto sono state pochissime, quella in Russia l’unica vera imputabile a un rendimento non all’altezza, perché la stessa Mercedes, Bottas l’ha portata alla vittoria. Si è scontrato con un progetto molto più critico della Mercedes W07, ha pagato lo scotto dell’intero team nel capire come ottimizzare la W08 e farla funzionare sulle piste lente, vedi Monaco. Però ha saputo anche interpretarla al meglio nell’imperfezione. Il confronto con Bottas regge fino a un certo punto, perché Valtteri non ha la caratura di Lewis. Il 2017 ci ha fatto scoprire un Hamilton per certi versi nuovo, più completo, che ha saputo giocare di rimessa quando la posta in gioco era alta, la macchina non al suo meglio e alla vittoria del gran premio ha sostituito l’intelligente prospettiva del campionato. In Malesia, quando ha opposto una minima resistenza a Verstappen.

    Si è trovato unico faro della squadra, dopo tre stagioni di confronto con Rosberg, comunque ricche di tensioni, anche nei momenti di dominio, due stagioni su tre, è bene ricordarlo. Con il titolo mondiale in tasca, si inizia a ragionare in prospettiva, al medio termine. Il futuro sarà ancora con Mercedes, almeno fino al 2020, scelta naturale per quella che è stata l’evoluzione del mercato piloti, le conferme di Vettel e di Verstappen in Ferrari e Red Bull. C’è tutto il tempo per continuare a macinare record, avvicinare quello di campionati vinti, poi sarà il caso di fare un pensiero alla Rossa.

    Un effetto oggi da pelle d’oca, immaginare Lewis con i colori del Cavallino addosso. Nel 2021 avrà 36 anni e una carriera che guarderà alla conclusione. Arriverà anche un nuovo ciclo tecnico, così la sfida più bella e affascinante non può che essere un passaggio alla Ferrari per dimostrarsi vincente con 3 diverse scuderie, in 3 diverse epoche tecniche della Formula 1. Ne farebbe un grandissimo dello sport oltre quello che già è e oltre il sommarsi di titoli. Intanto c’è il Messico ad attenderlo, pista buona per ribadire la superiorità Mercedes, puntare alla vittoria e far fiesta dal gradino più alto del podio.