GP Messico F1 2017, qualifiche Red Bull. Verstappen a un soffio dalla pole: “Q3 senza aderenza”

Red Bull con poca aderenza in Q3, dopo un super Q2. Verstappen e Ricciardo lamentano gli stessi problemi, però Max sfiora la pole

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    GP Messico F1 2017, qualifiche Red Bull. Verstappen a un soffio dalla pole: “Q3 senza aderenza”

    Red Bull velocissima al venerdì, già visto. E, invece, le qualifiche del GP del Messico F1 2017 sorprendono. Max Verstappen va a un passo dalla conquista della pole, dall’essere il più giovane pilota a scattare dalla prima posizione in griglia di partenza. Sebastian Vettel conserva il record, ottenuto nel 2008 sulla Toro Rosso, con un giro sensazionale, 86 millesimi fanno la differenza tra il record all’olandese o la permanenza a Heppenheim. Ma c’è dell’altro, perché per una Red Bull che vola, l’altra, quella di Daniel Ricciardo, fatica.

    I problemi comuni a entrambi sono stati sulle gomme, sull’aderenza. Max mette al centro l’assenza di grip, quale origine del mancato miglioramento in Q3. La prestazione migliore è arrivata in Q2. E commenta: «Sono terribilmente infastidito, non so cos’è successo, non siamo riusciti a far funzionare le gomme, il secondo posto è buono ma non per come è andata. Meritare la pole è una parola grossa, ho dato tutto ma non è bastato. Abbiamo una bella posizione di partenza». CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Messico F1 2017 con risultati e classifica

    Dei primi tre al via è quello che avrà meno da perdere, cioè: nulla. Verstappen che analizza ancor più a fondo i problemi di grip: «Punti sempre a fare la pole quando le cose si mettono così bene, nel Q3 non sono riuscito a scaldare le gomme, le anteriori non funzionavano, avevo sottosterzo, su questa pista devi inserire la macchina in fretta nel lento e nel Q3 non sono riuscito a farlo. Il secondo posto è sempre buono, speravo di più dopo il Q2. Difficile dire cosa avrei potuto fare di più, abbiamo fatto le stesse cose del Q2, ma entrambi i treni di gomme non si sono scaldati bene, specialmente nel terzo settore. E’ difficile capire».

    Se è difficile per Max, secondo in griglia, figurarsi per Ricciardo, distante 9 decimi e solo settimo. «E’ stata una sessione molto strana, all’inizio della qualifica e alla fine avevo lo stesso grip, era molto basso. Quando uscivo dal box scivolavo tanto, non era possibile fare di più. In Q3 ho provato a fare un giro di più per scaldare le gomme ma non è cambiato niente. E’ un problema più grande, non so il perché. Non abbiamo toccato la macchina da ieri sera, è molto strano. La differenza del motore non è di 1″, non si tratta di questo. Per me il problema è stato il grip in qualifica, c’è stato qualcosa di importante che non ha funzionato, come se non funzionassero le termocoperte – ma non è stato questo -: le gomme erano come fredde. E’ molto frustrante, Se capiremo qual è il problema e la macchina torna come il resto del week end, il podio sarà ancora possibile, ma dobbiamo capire cos’è successo».