GP Messico F1 2017, Verstappen: “Ho sbagliato modi, non cambio idea”

Vettel difende il lavoro Ferrari e dice di non aver problemi ad avere Ricciardo di nuovo compagno di squadra. Max torna sui fatti di AUstin

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    GP Messico F1 2017, Verstappen: “Ho sbagliato modi, non cambio idea”

    Quattro giorni dopo è ancora Austin a tenere banco, sono ancora le parole al veleno di Max Verstappen, rivolte all’indirizzo dei commissari. Nel giovedì del Gran Premio del Messico F1 2017 Max non ritratta. Ammette di aver sbagliato modi e toni, non il concetto. Non andava penalizzato, perché “così fan tutti”. “Credo sia stata una gran gara, mi sono divertito, il passo della macchina è stato grandioso, per la terza volta di fila e spero di poter continuare sulla stessa falsariga qui in Messico. Dopo la gara le emozioni sono molto alte, soprattutto dopo che mi è stato sottratto un podio che credo meritavo, visto che tutti uscivano dalla pista. Tante macchine lo hanno fatto. Molti tifosi sono stati contenti che abbia fatto quel sorpasso”. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Messico F1 2017 con risultati e classifica

    La difesa di Verstappen punta sul comportamento generalizzato dei piloti nel week ned scorso, ad abusare dello spazio oltre i cordoli, senza essere nemmeno richiamati: “Sono stato l’unico a essere penalizzato, è normale che mi sia arrabbiato, avrei potuto utilizzare parole diverse ma credo ancora che la decisione non sia stata giusta. Non volevo offendere nessuno. Già dal primo giro delle prime libere, tutti andavano larghi. Cerchiamo di andare il più veloce possibile, finché non ci viene detto niente. La soluzione è molto semplice, metti ghiaia o metti erba e non c’è nessun rischio di tagliare”. E su questo aspetto è impossibile non dare ragione al pilota olandese.

    Guarda al futuro, ai 3 anni ancora in Red Bull, si spera vincente da subito, da inizio anno per puntare al titolo mondiale: “Sto bene nel team, i miglioramenti fatti quest’anno credo siano stati i più grandi in tutta la griglia. Credo l’anno prossimo saremo più forti rispetto a quest’anno, perché avremo imparato parecchio. Sarebbe bello anche se restasse Daniel, il rapporto è molto positivo, non ci sono due lati contrapposti del team”.

    Lo scorso anno a Città del Messico furono scintille con Sebastian Vettel, che ebben comportamenti non esattamente oxfordiani nei confronti di Charlie Whiting, mandato a quel paese. E Charlie lo mandò giù dal podio, per guida pericolosa nel confronto con Ricciardo. Il titolo mondiale è ormai un miraggio per Seb, che a parole dice di crederci ancora: «Non è finita, anche se ormai non dipende più da noi. Nel complesso è stata un’annata positiva, nessun si aspettava fossimo così forti fin dall’inizio, a metà stagione e alla fine. Il peccato è che ci sono state alcune gare nelle quali non abbiamo potuto lottare, sono opportunità sfuggite di mano e queste gare hanno fatto la grossa differenza. Vogliamo vincere le ultime tre gare, pensiamo di poterlo fare e questo è il nostro obiettivo. Il team ha fatto un lavoro incredibile per portarci dove siamo”.

    Difende il team a spada tratta, per i miglioramenti prodotti nel corso di un inverno. Adesso non si deve disperdere quel patrimonio: “In inverno si parlava tanto della Mercedes, della Red Bull, poco della Ferrari. E’ stato molto positivo partire molto bene e proseguire su quella strada. Ci sono stati dei problemi, le rotture, ma fa parte delle gare. Sappiamo dove intervenire, conosciamo i punti deboli, per certe cose ci vorrà tempo, altre possono farsi subito. Dobbiamo continuare a crescere come team, per fare una macchina e un motore forti”.

    Ultima battuta, sul mercato piloti 2019, quando Daniel Ricciardo sarà libero, non dovesse rinnovare con Red Bull. E’ possibile una coppia Vettel-Ricciardo in Ferrari? “Non mi importa, Daniel mi piace, siamo sistemati per il 2018. Non sono io a scegliere, è il team che deve scegliere, ma se non sei pronto a gareggiare con chiunque come compagno, che scopo ha gareggiare. E’ un futuro piuttosto lontano”