GP Monaco F1 2012: è caos gomme!

Formula 1: al GP di Monaco 2012 gomme Pirelli protagoniste

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    E’ un vero peccato che sia caduta la pioggia nel corso della seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco sul circuito di Montecarlo. I team avevano molto bisogno di quei novanta minuti per fare conoscenza con la mescola supersoft portata per la prima volta dalla Pirelli in un weekend di gara della stagione 2012 di Formula 1. Ora tutte le scuderie si trovano al buio. Questo elemento dà grande incertezza ad una stagione già costellata di incognite, incomprensioni e punti interrogativi. Se si aggiunge a ciò il fatto che il GP che sta per arrivare è il più enigmatico dell’intera stagione, il quadro è completo. Non c’è da stupirsi, quindi, che due top driver come Lewis Hamilton e Sebastian Vettel ammettano di essere ancora in alto mare. In loro supporto arriva il solito Paul Hembery che prova a spiegare qualcosa di più sugli pneumatici Pirelli.

    Lewis Hamilton: incognita gomme in gara

    Ci si attende molto da lui. Lewis Hamilton non vuole alzare le aspettative attorno al suo nome ma sa che sulle strade del Principato di Monaco può dare il meglio di sé. A rendergli la vita difficile, al pari dei suoi colleghi, ci sarà l’incognita legata al comportamento degli pneumatici Pirelli:“E’ difficile capire le gomme. Nessuno ha potuto fare del long run. Dovremmo andare alla cieca nell’affrontare il degrado delle coperture in gara. Sarà una sorpresa per tutti”, ha anticipato il pilota McLaren. “Credo che non si possa sapere realmente chi sarà veloce e chi no. La Lotus lo sembra e la Red Bull non credo che alla fine sarà molto lontana così come le Ferrari - ha commentato l’anglocaraibico – penso che ci sarà grande battaglia”.

    Sebastian Vettel si chiede: dove siamo?

    Ancor più insicuro di Lewis Hamilton, se possibile, appare Sebastian Vettel:“Non siamo riusciti ad imparare molto a causa della pista che al mattino ha visto una bandiera rossa sul più bello ed al pomeriggio si è bagnata. Quindi non siamo in grado di capire dove siamo”. Il pilota Red Bull lamenta scarso grip:“Il tracciato era scivoloso e poi abbiamo incontrato molto traffico. E’ una situazione molto complessa. L’unica consolazione è legata al fatto che tutti siamo nella stessa condizione e abbiamo visto che le cose possono ancora cambiare in fretta”, ha avvisato.

    Pirelli, Hembery: “1 secondo di differenza tra le due mescole”

    Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, prova a chiarire alcuni aspetti legati alle gomme Soft e Supersoft, vere protagoniste delle chiacchiere e dei briefing tecnici del venerdì:“Le condizioni meteorologiche incerte non hanno consentito alle squadre di poter comparare, tanto quanto noi avremmo sperato, le prestazioni tra le gomme soft e quelle supersoft, e ciò rende la sessione di prove del sabato particolarmente importante per i giri a pieno carico di carburante - ha ricordato – Abbiamo ancora molti dati da analizzare, ma ci aspettiamo che la gomma morbida duri circa 50 giri e che la supersoft duri 35 giri, con una differenza di circa un secondo al giro tra le due mescole. Questo renderà la strategia una parte molto importante dell’equazione: ciò che conta sarà trovare il giro pulito in qualifica, cosa mai facile”. Hembery ha spiegato che gli pneumatici a mescola supersoft hanno un tempo di warm-up veloce:“Sta poi ai piloti saperlo sfruttare. Ma abbiamo visto come, anche a Monaco, una strategia-gomme azzeccata possa aiutare a recuperare posizioni in griglia”.