GP Monaco F1 2013, Alonso: “Montecarlo è lotta contro il cronometro al sabato” [FOTO]

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    I team sono arrivati sul circuito di Montecarlo. Il Gran Premio di Monaco 2013 di Formula 1 vedrà il suo atto iniziale domani con le due sessioni di prove libere. Fernando Alonso è lì in prima fila, presentissimo, alla conferenza stampa organizzata dalla Ferrari. “Non è una gara normale - ha dichiarato lo spagnolo – Non si può sorpassare e in pratica non c’è battaglia in pista ma, semmai, c’è contro il cronometro sabato e contro gli errori domenica. In corsa, infatti, non bisogna toccare il guard rail, tenere a bada la meccanica, il cambio, il motore, i freni e la strategia perché niente non vada male”.

    Gara speciale, casco speciale per Alonso

    “E’ una gara speciale, quella con più prestigio e che tutti, anche i non appassionati di motori, hanno sentito nominare almeno una volta durante la propria vita. Chiunque ha visto almeno una volta il Gran Premio di Montecarlo in tv e quindi noi tutti vogliamo vincere qui”, ha aggiunto Fernando Alonso. Per sottolineare l’unicità dell’evento, il pilota della Ferrari si è presentato con un’edizione speciale del proprio casco che andrà poi venduto per beneficienza. Come lo scorso anno, ha confermato la tinta dorata ma stavolta ha creato un puzzle con tutte le sue vittorie. I due assi di cuori e quadri sono sempre lì a ricordare i due titoli iridati mentre, altra novità, nella parte alta c’è un globo terrestre che lascia intravedere gli ingranaggi di una mente robotica come quella di un campione di Formula 1 deve essere.

    alonso foto casco speciale monaco f1 2013

    Più rispetto per i piloti!

    E’ Rob Smedley, ingegnere di pista di Felipe Massa, a spiegare il miglior modo per approcciarsi al Gran Premio di Monaco:“Chiediamo sempre ai piloti di arrivare a sfiorare le barriere per quanto possibile perché è così che si fa il tempo. Una volta andai con un mio collega all’entrata delle Piscine a seguire una gara di supporto delle formule minori - ha ricordato il britannico su ferrari.com – quando vedemmo quanto vicino passavano al guardrail ad una velocità superiore ai 200 km/h ci siamo detti che, forse, era il caso di avere più rispetto per i piloti!” Il tecnico della Ferrari descrive quali siano le sfide ingegneristiche più importanti:“Bisogna avere un anteriore molto buono per affrontare al meglio le tantissime curve lente. Allo stesso tempo, bisogna tener conto delle ondulazioni, dei cordoli e delle sconnessioni: la vettura saltella molto e, quindi, vanno curate con attenzione le fasi di frenata e di accelerazione. Conta tantissimo l’aderenza meccanica. Dal punto di vista aerodinamico si cerca la configurazione con massimo carico. Il posteriore deve essere molto rigido e accoppiato ad un anteriore morbido per ridurre il sottosterzo nelle curve lente”, ha concluso.

    Torna Pat Fry: problema risolto!

    Operato di appendicite d’urgenza prima del Gran Premio di Barcellona, il direttore tecnico Pat Fry si è già completamente ripreso e sarà presente al muretto di quello di Monaco. Lo fa sapere Autosport sostenendo che, però, non lo si vedrà a Montecarlo prima di venerdì.

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