GP Monaco F1 2013, la Ferrari vuole sfatare il tabù Montecarlo

F1 2013

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    GP Monaco F1 2013, la Ferrari vuole sfatare il tabù Montecarlo

    La Ferrari non vince il Gran Premio di Monaco di F1 dal lontano 2001. C’era ancora Michael Schumacher. Lo stesso pilota che nel 2002 e nel 2004 ha dominato ad occhi chiusi la stagione ma non è riuscito a salire ancora sul gradino più alto del podio del circuito di Montecarlo. Un dato su tutti rende bene l’idea di quanto sia storicamente poco favorevole al Cavallino Rampante la pista del Principato: nonostante si tratti della scuderia più vincente della storia della Formula 1, solo 8 volte un suo pilota è arrivato primo al traguardo contro le 15 della McLaren. Restando in tema di cabala, però, segnaliamo che, tranne un caso, solo negli anni dispari è arrivato un successo e, visto il lungo digiuno, questo 2013 potrebbe essere l’anno buono. A Maranello ci credono!

    Mai più successi dal 2001 per la Ferrari a Montecarlo. Due secondi posti e sei terzi conquistati negli ultimi 12 anni non bastano a considerare soddisfacente il bottino raccolto dalla Rossa nel Gran Premio di Monaco! Snocciolando i numeri si scopre che 26 volte su 59 edizioni dell’evento chi è partito in pole ha ottenuto la vittoria. Come detto, solo 8 volte c’è stata una Ferrari davanti a tutti sotto alla bandiera a scacchi. Nota curiosa: è stato Anthony Noghès ad inizio ’900 ad inventarla proprio assieme al GP monegasco, uno dei più antichi di sempre, che gli ha dedicato una curva in suo onore.

    “Monaco è una pista molto speciale, completamente differente da tutte le altre – ha dichiarato Felipe Massa sul sito ferrari.com – Dovunque sei davvero vicino ai guardrail: bisogna andare al limite ma non un centimetro oltre perché il più piccolo errore si paga a caro prezzo. E’ davvero particolare come tracciato e correrci è molto emozionante”. Ricordiamo che nel 2010 Alonso impattò contro le barriere durante la sessione di prove libere del sabato e non poté disputare la qualifica. Partito ultimo, non raccolse in gara un gran bottino di punti e, per colpa anche di quel banale errore, alla fine della stagione dovette cedere il titolo mondiale a Vettel.

    “Non penso che ci sia una parte più difficile di un’altra – ha proseguito il brasiliano – Tutte le curve sono impegnative e rappresentano una sfida: per fare il giro perfetto devi affrontarle al cento per certo. In certe piste se si fa un piccolo errore ad una curva si può pensare di recuperarlo in un altro punto ma a Monaco la minima sbavatura ti fa perdere tantissimo tempo: questo è uno dei motivi che lo rende un tracciato straordinario da fare con una monoposto di Formula 1”.

    Potrà sembrare strano a dirlo adesso ma nel 2008 Massa era un pilota di grandissima sostanza. Tanto che fu persino in grado di prendersi la pole position nelle cruciali qualifiche:“Essere in pole a Monaco fu una sensazione fantastica. La F2008 era una vettura eccezionale e potevo lottare per la vittoria: purtroppo si corse sul bagnato quell’anno e successero tanti episodi che, alla fine, mi fecero finire la corsa al terzo posto. All’epoca le vetture avevano più carico aerodinamico di quelle attuali ma non credo che questa differenza cambi l’attuale approccio al weekend. Nel 2009 e nel 2010 il deficit di carico era molto sensibile ma oggi siamo molto più vicini ai valori di un tempo. Credo che ci divertiremo molto, in parte perché la F138 è molto più stabile della vettura dello scorso anno”, ha concluso il paulista.