GP Monaco F1 2014, Hamilton: Rosberg come Schumacher

Le qualifiche del Gran premio di Monaco lasciano parecchie polemiche per la manovra di Rosberg

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    qualifiche gp monaco f1 2014

    La manovra è da rallysta, a cercare di scaricare l’anteriore, quanto basta per bloccare la ruota e avere la scusa di andare lungo. A Montecarlo significa bandiera gialla automatica, ovvero, tutti gli altri ad alzare il piede. Trucchetto che potrebbe costare caro a Nico Rosberg se dovesse esserci un’indagine con telemetria alla mano. Schumacher partì ultimo nel 2006 dopo la furbata alla Rascasse, andrà meglio a Nico? Sicuramente, perché è impensabile che sia la stessa squadra a fare reclamo. Certo è che il giro fatto in Q3 nel primo tentativo è stato oltre ogni limite: avrebbe resistito all’assalto finale?

    Probabilmente sì, ma il dubbio di una prestazione ancora migliore di Hamilton resta. Da qui l’errore “telecomandato”. Non è andata giù a Lewis e la faccia in sala stampa dice molto più delle poche parole proferite «Sì, va bene così… ero dietro di un paio di decimi», dirà senza troppa convinzione.

    Anche Rosberg è di poche parole, quelle di chi forse sa di entrare in guerra aperta dopo tanti sorrisi di circostanza. «Pensavo che qualcun altro potesse battere il mio tempo con la pista che migliorava, alla fine è fantastico», spiegherà. «Sono molto felice anche se non è la maniera ottima di farlo, certo. Preferivo non uscire, ovviamente. E’ molto semplice, ho fatto un bel giro nel primo tentativo, ma sapevo che il mio compagno era molto vicino, così ho dovuto spingere ancora di più e ho sbagliato, andando dritto. Si vedrà sui dati che ho frenato un po’ troppo tardi».

    «Qui lui è molto veloce, gli errori ci stanno e un pilota al massimo può anche sbagliare», dice Briatore. Nel 2006 era dall’altra parte della “barricata” a scagliarsi contro la manovra deliberata di Schumacher alla Rascasse.

    Hamilton questa non se la dimenticherà facilmente e domani ha già annunciato con sguardo parecchio minaccioso a Sky Sport F1 UK che in partenza si inventerà qualcosa. «Mi va bene, sono rilassato, credo che abbiamo un buon passo della macchina quindi dovrò cercare il prossimo anno di lavorare per essere più veloce [qui] di Nico», dice più diplomaticamente a Sky Sport F1. Poi, davanti alla domanda secca: è una manovra simile a quella di Schumacher nel 2006, quella di Rosberg? «Sì, credo di sì, non entro nei dettagli, voglio concentrarmi su domani e sfruttare tutte le opportunità che si potranno presentare». Il carico da 90 arriva poi ai microfoni della BBC: «Reagirò come fece Senna con Prost…»

    Dovendo puntare al Casinò su chi girerà per primo a Sainte Devote, l’impressione è che o sarà Hamilton o una Red Bull…