GP Monaco F1 2014, Ricciardo: ho sbagliato nel Q3; Alonso: obiettivo podio

Le qualifiche degli 'altri' a Montecarlo

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    F1, Gran Premio di Monaco 2014

    AP/LaPresse

    Il “qualcosa in più”. Quello che sono riusciti a tirar fuori i due della Mercedes e che, invece, non è stata capace di assicurare la Red Bull a Daniel Ricciardo. Abbonato al terzo posto, abbonato al ruolo di bastonatore del campione del mondo che si ritrova come compagno, l’australiano è piuttosto chiaro nel commentare le qualifiche a Montecarlo: «Loro hanno dato qualcosa in più e noi ci siamo persi qualcosa». E’ anche onesto ad ammettere che non è stato Rosberg la causa del suo mancato miglioramento: «Non ho trovato Rosberg sul mio giro, non era buono. Avevo quasi 3 decimi di vantaggio sul mio miglior tempo, ma sono uscito dal Portier senza grip e ho perso troppo, sarebbe potuta andare diversamente oggi. Tutto può accadere qui, dobbiamo cercare di partire bene e superare almeno una delle due Mercedes sul lato pulito», spiega.

    Considerando la guerra che si prospetta là davanti, a Sainte Devote potrebbe approfittare della battaglia assicurata che vedremo domenica per ritrovarsi in testa. Detto di un Vettel che scopre solo nel ring delle interviste che è stato Rosberg a provocare le bandiere gialle – «se c’è una bandiera devi rallentare, ce ne sono state due e il giro è andato perso. Ho provato nell’ultimo settore a migliorare, ma…» – passiamo in casa Ferrari, dove il distacco tra Alonso e Raikkonen è stato eccessivo. Certo, per Kimi c’è qualche giro in meno al giovedì, ma non può bastare per spiegare il ritardo dallo spagnolo. «Per il momento è questa la fotografia di tutto il week end. In qualifica dovevamo aspettare che non arrivasse qualche avversario di più, volevamo ottenere questa quinta e sesta e ci siamo avvicinati di più alla Red Bull», commenta. Va “bene” la campagna monegasca per la Rossa al momento, anche grazie alle defaillance di Williams e Force India, indietro come preventivabile

    Cosa aspettarsi al via? «Se sarà gara sull’asciutto dobbiamo cercare di passare una Red Bull in partenza e un’altra con la strategia, per salire su questo podio che è sempre speciale». Una Ferrari sul podio a Montecarlo, dobbiamo ammetterlo, avrebbe del miracoloso.

    «Ho faticato per tutto il week end, abbiamo cambiato la macchina ma la situazione non cambia, è difficile trovare aderenza. Quant’è lontana la Red Bull? Basta guardare i tempi», dice un Raikkonen parecchio remissivo.

    Toro Rosso: che bella sorpresa!

    Questa volta, oltre ai tradizionali big, uno spazio se lo merita la Toro Rosso, ottima protagonista delle qualifiche con Vergne settimo e Kvyat nella top ten. «Sono molto contento anche per la squadra, se facciamo settimi qui è una bella cosa. Domani spero nei punti, minimo settimo!», promette il francese. Molto più esigente e rigoroso con se stesso è il russo, autore di un incidente che poteva costargli molto caro in Q1, poi ripresosi alla grande ed entrato in Q3: «E’ stata una qualifica molto stressante, prima un piccolo errore da parte mia, ma non era mai successo questo week end partisse il posteriore così. In Q3 sono partito con option usate, poi le nuove ma c’era bandiera gialla e ho scelto di mollare. Domani dobbiamo lavorare bene per andare a punti, mantenere la posizione e avanzare».

    Fabiano Polimeni