GP Monaco F1 2015, Hamilton rinnova con Mercedes

Un triennale lo legherà fino al 2018 con il team di Stoccarda

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    E’ la notizia del mercoledì a Montecarlo, il rinnovo di contratto di Lewis Hamilton con la Mercedes. Era ampiamente scontato e arriva alla vigilia del Gran Premio di Monaco 2015. Un triennale per creare un ciclo vincente e proseguire con il team che assicura le maggiori garanzie tecniche. «E’ la prima volta che vedo così tanta gente in questa stanza. Sono da tanto tempo con Mercedes, hano contribuito a farmi arrivare in Formula 1, non avevo mai guidato per loro e ora è naturale voler continuare», dice in conferenza stampa. Per seguire la gara LIVE in diretta web da Monaco, BASTA CLICCARE QUI!

    Il rinnovo

    Non c’è mai stata una vera opportunità che potesse fare una scelta diversa e le sue parole lo confermano indirettamente: «Sono molto contento del pacchetto e del gruppo di persone, è stata una decisione molto facile da prendere e sono contento che il team voglia continuare con me». Perché mai cambiare? «Non ho mai avuto dubbi, abbiamo avuto grandi successi nel nostro rapporto finora, non ho mai pensato di dover cambiare aria o dover trovare sfide in un altro posto. Pensi sempre al futuro, a lungo termine, ma quando sono entrato in questo team stava attraversando dei cambiamenti che ci hanno portato a essere quello che siamo oggi. Ho analizzato quello che intende fare il team e anche per questo è stata una decisione semplice».

    I dettagli economici

    I dettagli economici dell’accordo non sono stati ovviamente resi noti, anche se le cifre circolate nel paddock dicono di un accordo da oltre 30 milioni di euro. Dice qualcosa in più, Hamilton, sulla trattativa: «C’è voluto molto tempo perché abbiamo iniziato a parlarne lo scorso febbraio, mi sono preso il mio tempo e non credo ci fosse particolare fretta. Non è che ogni giorno ero lì a studiare, mi sono preso il tempo necessario ed è la prima volta che l’ho fatto da solo, c’era molto da imparare e studiare, per comprendere tutto, ma è stato grandioso». Niente manager al suo fianco, una gestione diretta e scherza sul fatto che ha risparmiato il 10% tradizionalmente riservato al procuratore.

    Tutto è cambiato…

    Cifre enormi, una vita stravolta rispetto al “giovane Lewis” che cresceva guardando le gare in tv. «Ci penso ogni giorno a quanta strada ho fatto. Sono stato a Monaco nelle ultime 2 settimane, mi sveglio, guardo Monaco e penso sia pazzesco rispetto a quando sono cresciuto e al posto in cui sono cresciuto. Ricordo quei giorni come fosse ieri ed è molto strano per me. Mi ricordo esattamente quando ero sul divano a guardare la prima gara di Jenson (Button; ndr), avevo 19 anni: il tempo vola, ma nulla cambia dal punto di vista dei soldi, eccetto che puoi fare più cose».

    Ora c’è un Gran Premio di Monaco da preparare (e vincere), a cominciare dalle qualifiche e la possibilità di scegliere se uscire per primo o meno. «Le cose in generale sono le stesse, qui sono arrivato consapevole che è una gara nuova, un’altra occasione di vincere dopo il 2008. Sono fiducioso che quel che si è verificato lo scorso anno non si ripeterà, penso solo a fare meglio in termini di giro singolo».