GP Monaco F1 2015, il processo al Gran Premio di Montecarlo

GP Monaco F1 2015, è arrivato il momento di mettere sul banco degli imputati i protagonisti del gran premio di Montecarlo.

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    GP Monaco F1 2015, processo Hamilton

    Facile mandare a processo la Mercedes dopo il Gran Premio di Monaco 2015, ma nonostante l’incredibile errore che è costato la vittoria a Hamilton, non sono i soli a doversi difendere. Sotto accusa c’è anche Verstappen, o forse no, e Raikkonen, o forse no. Rileggiamo i tre casi-chiave del week end, provando a dare visioni alternative.

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    Mercedes

    Accusa – Quando sei in testa a Montecarlo e mancano dieci giri al termine o poco più, non esiste ragione al mondo per cui devi fare un pit-stop inutile, che distrugge la gara di Hamilton e ti mette in ridicolo davanti a tutti. Andava gestita con la freddezza di chi, la strategia, sa padronarla in ogni situazione, ma non ci sono riusciti, svelando quella che si conferma come una delle pochissime pecche riscontrabili quest’anno. Hanno il pilota, hanno la miglior monoposto, ma il muretto deve ancora migliorare, tanto.

    Difesa – Impossibile da sostenere

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    Verstappen

    Accusa - Non ti fiondi a cannone là dove manca lo spazio, per tentare un sorpasso impossibile. A Montecarlo ha giocato in diverse occasioni con mosse rischiose, che lo hanno premiato quando era dietro Vettel e ha approfittato delle fasi di doppiaggio per guadagnare la posizione. Grosjean è stato più attento ed ecco che l’olandese si inventa la follia di giornata, seconda solo a quella Mercedes, a ben vedere conseguenza diretta di quella firmata Verstappen. Più concreto Sainz, che parte dalla pitlane e si prende un buon decimo posto.

    Difesa – Viva Verstappen e il divertimento che ci ha regalato nel Gran Premio di Monaco. Spunti di vivacità, dimostrando di sper rischiare e avere una furbizia non da poco. L’incidente fa parte dei giochi e, sentendo Max, è stato indotto da Grosjean, che ha frenato in anticipo di 15 metri, giocandogli un tranello. Va difeso anche per come ha saputo restare in scia di Vettel, con gomme supermorbide, vero, ma non è che facessero tutta quezta enorme differenza.

    L’INCIDENTE TRA VERSTAPPEN E GROSJEAN

    Raikkonen

    Accusa – Non indovina una qualifica che sia una e quando parti indietro c’è poco da inventare in gara. Il team l’ha messo davanti a Ricciardo con la strategia, ma lui si fa una sana dormita al Mirabeau e lascia i centimetri minimi per subire le maniere forti di Ricciardo, che si fionda come una iena e cantando “fatti più in là… “.

    Difesa - Fa la sua gara, regolare, seguendo Kvyat e senza correre rischi, tanto il sorpasso era fuori portata. Viene sbattuto fuori in malo modo da un Ricciardo scorretto,che avrebbe meritato una penalizzazione, come peraltro accaduto ad Alonso. Kimi fatica con le gomme per tutto il week end e le situazioni non sono quasi mai favorevoli, come in qualifica, dive trova traffico e vede condizionata la posizione di partenza.