GP Monaco F1 2015, per fortuna che c’è la Mercedes!

Nico Rosberg ha vinto il GP Monaco F1 2015, ma tutti giustamente parlano della scellarata strategia Mercedes che ha fatto perdere il gran Premio da Lewis Hamilton.

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    Formula1 GP Montecarlo   La Gara

    Una chiamata impossibile, che affossa un dominio netto e incontrastato, quello di Lewis Hamilton nel Gran Premio di Monaco 2015. Fortuna che c’è Verstappen a vivacizzare una gara monotona, scontata, in perfetto stile Montecarlo. E fortuna che in Mercedes raccolgono la sfida a fare ancora peggio, lanciata dall’olandese. Ci riescono, vincono 3-0, perché andare nel pallone per una situazione di gara che andava gestita con la maggior semplicità possibile non è da tutti.

    Sbagliano clamorosamente, ma perché? Qual era la necessità di richiamare Hamilton quando 66 giri di gara avevano dimostrato come le gomme sarebbero arrivate tranquillamente al traguardo, senza decadimenti né rischi? Si dirà, potevano esserci attacchi alla ripartenza. Ok, ammettiamo la possibilità, non sarebbe stato più semplice dare un ordine che congelasse le posizioni? No,meglio affossare la gara superba di Lewis, per poi lanciarsi in inutili mea culpa e scuse pubbliche al pilota.

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    Che figuraccia!

    Non fa una gran figura la Mercedes vista nel Principato, quantomeno sotto il profilo strategico ed è legittimo pensare che il capo delle operazioni avrà trascorso un brutto pomeriggio e una altrettanto buia serata, dopo la decisione suggerita. Ci si chiede: non poteva restare fuori Hamilton e fregarsene del pit? In teoria sì, ma su questo aspetto va sottolineata la concitazione del momento, tale per cui un confronto sul da farsi era oggettivamente problematico, perché la decisione andava presa in pochi secondi.

    In Malesia sbagliarono strategia con entrambi i piloti, ma in quel caso c’era la scusante di una Ferrari che metteva pressione, un assetto non perfetto per il circuito e le possibilità di recuperare all’abbaglio, almeno limitando i danni. A Montecarlo tutto ciò manca, tuttavia non si può dare addosso solo al capo delle operazioni strategiche in pista per l’errore da dilettanti che hanno commesso, va analizzata anche la struttura gerarchica di chi controlla chi, ed è ancor più grave che si sia potuta commettere una tale mostruosità strategica se si pensa ai garage virtuali in fabbrica e alla presenza di una miriade di figure al muretto che avrebbero dovuto poter vietare la chiamata.

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    Alla Ferrari è andata bene

    Commessa la follia dell’anno, non resta che consolarsi con un primato sempre ben fermo, lontano dall’essere messo in dubbio. La Ferrari è andata bene, decisamente meglio che a Barcellona, limitando i danni nel confronto diretto con Rosberg, su gran parte dei giri in gara. Esiste un problema di gestione delle gomme, perché se è vero che tutti hanno faticato a mandarle in temperatura a Montecarlo, la SF15-T è talmente gentile sulle coperture che accusa un netto divario nelle prime tornate, quando si deve attivare la gomma e mandarla nella finestra di funzionamento corretta per le temperature. L’augurio è che sia un’estate felice per la Rossa, con i gran caldo come alleato e la lucida follia Mercedes a regalare ancora iuncertezza al mondiale.

    Fabiano Polimeni