GP Monaco F1 2015, Rosberg: gomme morbide troppo dure

La pioggia ha impedito di provare le supermorbide, Hamilton: «Giornata positiva»

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    Dicono più le libere del mattino, che non quelle del pomeriggio a Montecarlo. E dicono che il Gran Premio di Monaco 2015 inizia con una Mercedes che ha macinato più chilometri di chiunque altro, Hamilton più di Rosberg, ben 48 passaggi nelle FP1 da sommare alla decina di tornate sull’asciutto nelle libere 2, prima che arrivasse la pioggia a congelare tutto.

    Ragionare di passo gara è impossibile – e sarebbe stato anche abbastanza inutile vista l’importanza che rivestono le qualifiche -, stessa cosa per quanto riguarda la prestazione con gomme supersoft, tradizionalmente da saggiare nelle FP2. Per seguire la gara LIVE in diretta web da Monaco, BASTA CLICCARE QUI!

    Le parole dei protagonisti

    «Una giornata un po’ diversa, alla fine abbiamo usato solo le gomme morbide e quelle sono un po’ dure per il circuito, ma vale per tutti, nessuno ha provato le supermorbide e sarà difficile per sabato», spiega Rosberg. E’ interessante come non siano solo gli altri team ad aver avuto difficoltà nel mandare in temperatura le morbide, ma anche Rosberg se ne lamenti. Guardando al sabato, ci si aspetta tanto da Nico, una pole ad esempio, replica del 2014, magari un po’ più limpida nelle modalità: «Sono uno dei favoriti per sabato, immagino di sì, specialmente per la macchina che ho». Minimizza e non vuole la parte di favorito, i numeri però dicono che sarà l’uomo da battere e Hamilton ha tutta l’intenzione di volerci provare.

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    Gli chiedono se sia contento di averlo ancora come compagno nel prossimo triennio, la risposta è onesta e leggermente imbarazzata: «Va bene il rinnovo, non sono super contento perché per me… lui è molto molto forte».

    Il campione del mondo non si sbilancia dopo un giovedì abbastanza interlocutorio e dice: «Sabato è un altro giorno, oggi è stato positivo, con tanti passi uno alla volta e la macchina sta arrivando al punto che voglio. Abbiamo deciso di non girare sul bagnato, non c’era bisogno. Ho un’ottima sensazione, sono grato d’avere questa macchina fantastica e farò tutto il possibile per far bene».

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    Finora si è discusso più del rinnovo contrattuale, delle cifre da oltre 30 milioni di euro, che non delle prospettive per il prosieguo del week end. L’interrogativo comune è: quanto vale Hamilton? Tanto, perché è il campione in carica, perché ha dimostrato in pista di avere il margine dei campioni. Nicki Lauda lo conferma e va oltre: «I campioni del mondo come Vettel, Alonso e Lewis valgono tutti grossomodo lo stesso. Lavorano per i soldi e li guadagnano. Basta guardare come guidano e i risultati che ottengono, come guida Lewis».