GP Monaco F1 2016, Vettel: “Mercedes resta il nostro obiettivo”

Nel giovedì di Montecarlo, largo a Vettel, Verstappen e Rosberg. Nico top secret sul confronto con Hamilton

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    GP Monaco F1 2016, Vettel: “Mercedes resta il nostro obiettivo”

    Verstappen, Rosberg, Vettel. La prima fila a Monaco, al momento, è questa. Quella della conferenza stampa piloti, che apre il week end lungo. Domani tutti in pista per le prove libere, oggi, intanto, c’è tempo per guardare ancora indietro, a Barcellona, alla prima vittoria di Verstappen. Punta a far ancora bene ma non potrà contare sulla power unit evoluta Renault: «L’inizio è stato molto positivo, mi sono sentito molto a mio agio provando il nuovo motore. E’ positivo che si possa guadagnare così tanto (5 decimi) io però lo userò in Canada». Sarà Ricciardo a montarlo sulla RB12 e Magnussen sulla Renault RS 16. L’attenzione di tutti, però, è stata rivolta a Rosberg e Vettel. Per seguire la gara LIVE in diretta del GP Monaco F1 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    Nico reduce dall’incidente con Hamilton, che ha mandato su tutte le furie la dirigenza Mercedes. Non vuole dire troppo sul “regolamento di conti” avvenuto domenica dopo il via: «Se abbiamo parlato o no è qualcosa da tenere all’interno del team. Per entrambi è qualcosa che appartiene al passato, andremo in pista e userò lo stesso approccio che ho sempre avuto: vincere il gran premio. Quello che riguarda il team deve restare all’interno e c’è un equilibrio da mantenere. Abbiamo parlato, certo, su come affrontare questo tipo di situazioni, ma con tutto il rispetto, non mi va di parlarne ulteriormente, non c’è stata nessuna discussione personale». Si è provato a capirne di più, ma il tedesco non ha lasciato spazio per alimentare indiscrezioni o rumors. Certo il week end alle porte ha due aspetti chiave che lo riguardano: può eguagliare Prost arrivando a quota quattro vittorie, tutte consecutive, nonché allungare ulteriormente in classifica iridata. «E’ la mia gara di casa, se ce n’è una da vincere è proprio quella di Monaco, una combinazione di fattori la rende unica. Sono consapevole della statistica, ma non è qualcosa alla quale penso troppo. Voglio vincere questa gara, è l’unico pensiero».

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    Sarà complicato per le Ferrari impedire che torni a vincere una Mercedes, perché per farlo sarà cruciale partire in prima fila, ancora meglio se in pole. Lo scorso anno Vettel rimediò 8 decimi da Hamilton e per quanto aiuteranno il grip le Ultrasoft e gli accorgimenti all’assetto verificati nei test a Barcellona, la sensazione è che sarà molto difficile stare davanti a Rosberg e Hamilton, dovendosi guardare anche dalle Red Bull. Non vince da 15 anni la Ferrari a Monaco e Seb allarga il concetto: «Queste statistiche si potrebbero applicare a molti circuiti. Tutti vogliamo riportare la Ferrari al top e speriamo che molto presto tutte le statistiche negative possano essere sfatate e tornare a vincere. Il nostro obiettivo è ancora quello di guardare avanti, alla Mercedes. A Barcellona abbiamo avuto un sabato negativo, dal punto di vista della velocità pura saremmo dovuti essere davanti ma non ce l’abbiamo fatto. Voltiamo pagina, abbiamo un pacchetto forte e qui ci sono degli aggiornamenti che dovrebbero aiutarci a restringere il gap dalla Mercedes».

    Montecarlo è una delle poche piste sulle quali il pilota può ancora metterci del suo, ma non significa escludere il peso della monoposto: «E’ uno dei circuiti sui quali è difficile leggere punti di forza e deboli di una macchina, è un posto nel quale il pilota può fare la differenza. La macchina non è importante tanto quanto lo era a Barcellona o su una pista normale. Abbiamo fatto un passo avanti, l’abbiamo detto dal primo giorno, ci sembra ci sia più aderenza, abbiamo aumentato il carico aerodinamico e fatto grandi passi avanti sulla cinematica della macchina, ma anche gli altri hanno migliorato. Dobbiamo essere lì quando conta, l’obiettivo che abbiamo è migliorare la macchina per chiudere il gap, tutto qui. Se questa macchina si addice al mio stile di guida, direi di sì. Siamo abbastanza veloci, non abbastanza ancora per vincere»