GP Monaco F1 2017, anteprima: nel Principato può succedere di tutto

Il Gran Premio a Montecarlo si presta alle sorprese, i favoriti del week end e i piloti che sanno esaltarsi a Monaco

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    GP Monaco F1 2017, anteprima: nel Principato può succedere di tutto

    Da Barcellona al Gran Premio di Monaco F1 2017 il salto non potrebbe essere più grande. Pista unica Montecarlo, senza eguali in calendario. E proprio questa unicità si presta a possibili variazioni sui valori in campo. C’è la curiosità di capire se e quanto inciderà il famigerato passo lungo Mercedes tra le tortuose strade di Monaco, se rappresenterà un handicap o, invece, il particolare tecnico della monoposto è destinato ad avere minimo impatto. La certezza inscalfibile è una: le qualifiche saranno il momento cruciale del week end.

    Diversamente da altri circuiti, le valutazioni sul passo gara e le strategie lasciano il posto a una monoposto che dovrà essere perfetta nel giro di qualifica, perché scattare oltre la prima fila rende tutto mostruosamente più difficile. Per vincere, la pole o la seconda posizione sono essenziali. Un anno fa Ricciardo si prese la pole position e fece una scelta che avrebbe pagato in caso di partenza asciutta, che non fu: si qualificò con la gomma supersoft anziché la ultrasoft. Clicca qui per seguire LIVE in diretta web le qualifiche del GP Montecarlo F1 2017!

    Entrambe le mescole, quest’anno, assicureranno – come già un anno fa – la possibilità di fare un solo pit-stop. Anzi, servirebbero gomme ancor più morbide di quelle presenti nella gamma Pirelli 2017. Montecarlo ha la particolarità di offrire un asfalto sempre più gommato e in condizioni migliori via via che si corre in gara, mentre al giovedì – il week end inizia in anticipo, venerdì sarà la consueta giornata di “pausa” dall’attività in pista della Formula 1 – i piloti troveranno una pista sporchissima.

    Gli outsider possono emergere

    Potrebbe essere un week end nel quale gli outsider, validi piloti con macchine oneste, possono mettersi in mostra. Button è al ritorno sulla McLaren-Honda, in sostituzione di Fernando Alonso; Stoffel Vandoorne sconterà tre posizioni di penalità in griglia, per l’incidente con Massa. Tante incognite per il team di Eric Boullier. Da seguire, invece, Force India: Perez e Ocon possono puntare a un altro piazzamento a ridosso dei primi. Tra i big, la partita sarà ancora Ferrari-Mercedes, Vettel-Hamilton anzitutto; Montecarlo non è un tracciato particolarmente amato da Kimi Raikkonen, in gran difficoltà nelle ultime uscite, sarà essenziale però trovarsi un Kimi in modalità “limitazione-danni” per contribuire al bottino di punti destinato al mondiale Costruttori.

    Attenzione a Ricciardo, ha dimostrato di sapersi esaltare nel Principato, con una pole magistrale nel 2016, vanificata dall’errore al box Red Bull in gara, mentre era al comando. Non è pista finora amica di Max Verstappen, mentre Valtteri Bottas andrà misurato dopo apparizioni con Williams condizionate da una monoposto sempre in grave difficoltà di aderenza sulle piste lente e tra alta efficienza meccanica. Tre nomi si candidano tra quelli da seguire più da vicino: Hamilton, Vettel, Ricciardo. Perez a parte, attenzione anche a Nico Hulkenberg e Carlos Sainz, due in grado di ottenere buone prestazioni a Monaco.

    Resta probabilmente l’unica pista sulla quale il pilota può apportare un contributo decisivo alla prestazione anche con una monoposto non velocissima su altri tracciati. Essenziale potersi ritagliare un assetto che infonda fiducia per cercare, poi, il limite e i centimetri vicino ai marciapiedi per guadagnare centesimi a ogni curva. La trazione ha un ruolo vitale, l’aderenza meccanica e il perfetto lavoro delle sospensioni assicurano il grip che l’aerodinamica (ovviamente massima incidenza delle ali) non può offrire per le basse velocità di percorrenza in curva, con l’eccezione della piega sotto il tunnel, quella del Tabaccaio e la prima variante delle Piscine.