GP Montecarlo F1 2014: le pagelle da Zero a Dieci [FOTO]

Formula 1: pagelle da Montecaro per il Gran Premio di Monaco edizione 2014

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    GP Montecarlo F1 2014: le pagelle da Zero a Dieci [FOTO]

    Pagelle dal Gran Premio di Monaco 2014 di Formula 1: sul circuito di Montecarlo è il gran giorno di Nico Rosberg che si prende la vittoria, la rivincita morale nei confronti del compagno Lewis Hamilton e risale in cima alla classifica piloti dimostrando che la storia di questa stagione è ancora tutta da scrivere. Tutta da scrivere solo per la lotta in famiglia Mercedes, ovviamente. Per il resto sono Red Bull e Ferrari a giocarsi la spartizione delle briciole con gli austriaci un po’ più veloci e gli italiani un po’ più affidabili. Da 10 a 0, ecco i nostri voti!

    Voto 10: Rosberg e Mercedes

    La vittoria dichiarata vale doppio. Non tanto come punti ma come soddisfazione. Nico Rosberg aveva annunciato di voler vincere a casa sua, a Montecarlo, per ritornare in testa al mondiale. Ce la fa ottenendo il risultato con le unghie, con i denti, con i nervi e con il cervello. L’errore in qualifica è già nei libri di storia. Citazione obbligatoria anche per la Mercedes che, nonostante il circuito del Principato sia un’altra roba rispetto al normale concetto di Formula 1, riesce comunque a dominare in lungo e in largo.

    Voto 9: Ricciardo

    Del problema all’occhio di Hamilton ne approfitta invano Daniel Ricciardo che dimostra comunque di avere la tempra e il tempismo del grande pilota. Non parte benissimo ma tra bravure e fortune raddrizza la propria domenica alla grandissima.

    Voto 8: Bianchi

    Bianchi merita una citazione per come riesce a sparare la Marussia in zona punti. Il francese di proprietà Ferrari non è un fenomeno. Ha già fallito vari appuntamenti con la storia. Stavolta si prende un giorno di gloria con la “g” minuscola. Ma è questo il massimo a cui può aspirare.

    Voto 7: Raikkonen

    Con una partenza a razzo, Raikkonen ficca la Ferrari in zona podio. E ci resta autorevolmente dando l’impressione di non aver rubato niente a nessuno. La fortuna si accanisce su di lui sotto forma di foratura rocambolesca. Dopodiché prova a rimontare ma riesce solo a regalarci qualche staccata a ruote fumanti, un tentativo incasinato al tornantino e qualche altra ruotata. Che è sempre un bel vedere.

    Voto 6: Motori in fumo

    Bene bene: per i nostalgici arrivano un po’ di fumate bianche a sancire il fallimento di alcuni propulsori. Le aspettavamo altrove. Invece, se ne contano in abbondanza nel tranquillo circuito di Montecarlo. A rendere il tutto meno banale, c’è lo schianto anche di un V6 Mercedes oltre alle meno entusiasmanti power unit Renault.

    Voto 5: Sutil

    Che combina Sutil! Gran sorpassatore di Montecarlo, profeta dell’infilata al Loews… ma questo già si ricordava. Il tedescone ci allieta anche con un bel botto all’uscita del tunnel in tecnica classica.

    Voto 4: Alonso

    Unica inquadratura rimediata dalla regia internazionale è quando taglia la chicane dopo il tunnel ad una manciata di giri dalla fine. Praticamene non pervenuto. Praticamente incapace di fare la differenza. Forse fa bene a prendersi un anno di riposo vista questa Ferrari.

    Voto 3: Hamilton

    Si può perdere senza essere battuti. Voleva giocarsi la sua chance in occasione dell’unico pit stop ma si trova una safety car a fargli saltare i piani. Per il resto segue come un ombra Rosberg provando a mettergli pressione fino a quando non arriva il problema di vista all’occhio sinistro. Fin qui tutto bene. Ma mostrare mostruosi segni di nervosismo sul podio dimostra quanto questo ragazzo sia mentalmente fragile. Ricordiamo come ha Hamilton regalato il titolo del 2007, come ha rischiato di perdere quello del 2008 e come si è un po’ perso per strada negli anni a seguire. Che abbia davvero limiti emozionali tali da compromettere il grande talento che madre natura gli ha regalato? Lo scopriremo quest’anno che ha una macchina super ed un compagno meno forte ma con una testa più tranquilla della sua.

    Voto 2: Renault

    Va bene apprezzare le vecchie care fumate dei motori (vedi sopra). Ma qualcuno, leggasi Renault, non ha fatto bene i compiti a casa…

    Voto 1: Button

    Button voleva per caso vincere la gara al primo giro? Pensiamo di no. Da un pilota della sua esperienza non ci aspettiamo che vada a speronare Perez. Mica tra i due ci saranno ancora delle ruggini personali dai tempi dall’anno scorso?

    Voto 0: la regola dello sdoppiaggio

    Argomento non nuovo. Ne parliamo volentieri oggi per sottolineare quanto sia assurdo, nel momento in cui arriva la safety car, dover attendere che l’intero gruppo dei doppiati si levi dai piedi prima che la gara riprenda.

    Twitter: @pierimanuel