GP Montecarlo F1 2014, Raikkonen: “Soddisfatto del lavoro nei test”

Raikkonen fa il punto sulla Ferrari e le aspettative prima del Gran premio di Monaco

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    Gran Premio di Barcelona 2014, il venerdì pre gara

    AP/LaPresse

    Nel 2013 uno battagliava con lo sterzo della Lotus, finendo solo decimo in gara, l’altro si faceva superare con un po’ troppa facilità al Loewe e dopo il tunnel. Il Gran premio di Monaco 2014 di Kimi Raikkonen e Fernando Alonso sarà un fianco a fianco nello stesso box, in lotta con una Ferrari F14 T che alla vigilia non sembra essere una delle macchine in grado di stupire nel Principato. Parla il finlandese e sul sito della Scuderia spiega: «La F14 T cresce e, passo dopo passo, sono convinto che i risultati arriveranno, ma ci sarà bisogno di spingere più forte che mai per ottenerli». Niente di nuovo sotto il sole, parole già ripetute da entrambi i ferraristi, impotenti davanti a un’inferiorità tecnica manifesta e difficile da recuperare. BASTA CLICCARE QUI!

    A Montecarlo soffrirà la carenza di trazione e un’erogazione del V6 non così lineare come i diretti concorrenti, la F14 T. Un anno fa, con gomme decisamente più morbide e prestazionali si palesarono problemi evidenti alla voce trazione, tutto ciò non lascia ben sperare. «Specialmente in questa stagione, con le vetture di nuova generazione, la competizione promette di essere molto eccitante. Queste nuove monoposto tendono a pattinare facilmente e a Monte Carlo non c’è tanto spazio per le sbandat, entra nello specifico Raikkonen. Da inizio anno si lamenta, a ragione, di una monoposto con la quale è perennemente in lotta. In alcuni frangenti – Bahrain e Spagna – ha saputo andare oltre i limiti della macchina in qualifica e mettersi dietro Alonso, la qualifica che conta così tanto a Montecarlo: «Molto si decide anche in qualifica, nella quale cercheremo di fare il massimo per migliorare. Dopo l’ultima gara siamo rimasti a Barcellona per un test che è stato abbastanza positivo: all’inizio ci sono stati dei problemi, ma alla fine posso dirmi soddisfatto del lavoro che siamo riusciti a fare».

    L’augurio è che si siano trovati accorgimenti specifici per ben figurare a Monaco, ma la sensazione è che difficilmente si potrà far meglio delle due Mercedes e due Red Bull, senza contare improvvisi outsider abili a pescare il jolly al casinò.

    Fabiano Polimeni

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    AP/LaPresse