GP Montecarlo F1 2017, Ferrari. Vettel: “Ho dato tutto in quei due giri”. Raikkonen: “Volevo vincere”

La Ferrari torna a vincere nel Gran premio di Montecarlo 2017, dopo 16 anni è ancora doppietta. Vettel alle stelle, Raikkonen deluso

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    GP Montecarlo F1 2017, Ferrari. Vettel: “Ho dato tutto in quei due giri”. Raikkonen: “Volevo vincere”

    A Monaco, se giri davanti alla prima curva, è quasi impossibile che si possa perdere la gara. Gira davanti Raikkonen nel Gran premio di Montecarlo 2017, 78 passaggi più tardi fa festa Sebastian Vettel. Ferrari che torna leader nel mondiale Costruttori, Vettel ottiene il massimo nella domenica problematica di Lewis Hamilton, solo settimo. Gran festa sul podio, non si vinceva da 16 anni, bravi tutti, ma sono inevitabili due letture, da altrettante prospettive. Sebastian Vettel a Monaco è arrivato con un ampio bottino di punti, un mondiale Piloti da giocarsi, mentre Kimi Raikkonen ha corso cinque gran premi molto più altalenanti. Presupposti che giustificano la possibilità offerta a Seb di restare in pista più a lungo, provare l’overcut su Raikkonen, giri velocissimi che gli sono valsi il comando della gara. L’errore di Raikkonen: non aver creato un gap più ampio, aver tentennato con i primi doppiaggi. Con una gomma che sin dalla vigilia si sapeva avrebbe potuto assicurare l’intera percorrenza, con le mescole che hanno dimostrato zero degrado e usura, con la tendenza consolidata in altre gare nelle quali a premiare era stato l’overcut e non l’undercut, probabilmente Kimi avrebbe dovuto opporsi alla chiamata al box e restare fuori.

    Poi c’è la chiave di lettura più umana, di un Kimi Raikkonen in stato di grazia a Montecarlo. Pole al sabato, partenza perfetta, comando del gran premio saldamente in mano. Umanamente viene da pensare che una strategia fotocopia, coprire la leadership di Kimi richiamando in ogni caso Vettel al giro successivo, sarebbe stata la scelta che avrebbe tutelato maggiormente il finlandese. Kimi molto deluso, gli sguardi sul podio, le poche parole con le quali manifesta tutto il disappunto per non essere stato tutelato nella sua posizione.

    Letture differenti, più o meno condivisibili. Premesse sulle quali si innesta la gran velocità di Vettel con gomme usate, i giri prima del pit sono stati record e Sebastian stesso li ricorda via radio, nel giro di rientro dopo la bandiera a scacchi. «Grazie ragazzi, grande lavoro. La macchina è stata molto buona, quei due giri ho dato tutto quel che avevo».

    Giù dal podio, aggiunge: «Incredibile, è stata una gara molto intensa, in partenza speravo di partire meglio, Kimi è partito molto bene e non potevo passare, sono stato paziente. C’è stata una fase in cui scivolavo nel primo stint, un po’ di traffico, poi non so, è come se se avessi avuto un altro set di gomme, ho spinto a tutta, sapevo che per vincere era l’unica opportunità, ho sfruttato la finestra. Alla ripartenza dopo la safety car è stata difficile, tutti hanno faticato, poi ho ripreso il controllo e il divario. Un grazie alla squadra, week end fantastico per la Ferrari». Inevitabile che Nico Rosberg – intervistatore nelle dichiarazioni di rito dopo il traguardo – tocchi il punto della strategia. Era programmato che si fermasse dopo Raikkonen?: «Non potevamo fare molti piani, c’era quello di prendere un certo margine, Valtteri ha fatto un passo incredibile e quando è rientrato Kimi ha risposto, io avevo ancora un po’ da spingere, e in un paio di giri sono rimasto stupito di quel che sono riuscito a fare.

    Una vittoria fenomenale, sono rimasto sorpreso persino io di quei giri, sono riuscito a recuperare le gomme; Valtteri si è fermato ai box, poi sapevo che Kimi avrebbe avuto la priorità e poi io: se c’era un’opportunità di vincere era quella e i giri fatti lì sono stati migliori di quelli fatti in qualifica. Pensavo di aver guadagnato mezzo secondo, un secondo, poi ho capito che era di più. Con le gomme fredde dopo la SC mi ci è voluto un po’ per ritrovare il ritmo, essere il primo con pista libera davanti mi ha aiutato.

    Di sicuro non è stato un buon week end per la Mercedes ma a noi non importa, dobbiamo pensare a noi. Abbiamo discusso stamani, la prima priorità era sfruttare la possibilità che avevamo come squadra. Sono più contento di Kimi oggi, perché se parti dalla pole vuoi vincere, però per il team sono tanti punti era era un po’ che non vinceva qui il team».

    Impossibile comprendere lo stato d’animo di Raikkonen. Al settimo cielo dopo la pole al sabato, magistrale. Sprofonda nella delusione di una vittoria sfumata. Avrebbe potuto fare qualcosa di diverso? Senza dubbio provare ad ampliare il divario su Vettel, per tagliarlo fuori dalla chance si fare l’overcut poi dimostratosi vincente. Avrebbe potuto dimostrare maggior decisione nei primi doppiaggi, fase nella quale Vettel si è rifatto sotto. Dispiace per Kimi, un risultato brutale e stavolta le poche parole di Iceman dicono tanto: «Difficile dire qualcosa. E’ un secondo posto, ma è chiaro che non apprezzo questo risultato. A volte va così, ci proveremo la prossima corsa e cercherò di fare meglio, ovviamente è una di quelle giornate in cui speravo di far di più.

    E’ andata così, è un risultato lontano da quel che avrei voluto: vincere. Abbiamo appena concluso, è stato lontano dall’ideale finire dietro una macchina doppiata dopo la sosta ai box ma non era una cosa sotto il mio controllo. Per il team è positiva la doppietta, ma io volevo vincere».

    Sorride, insieme a Vettel, Riccardo Adami, ingegnere del tedesco, che spiega così il momento chiave della corsa: «E’ una vittoria importante, questa pista in passato non ci aveva mai favorito, quest’anno sembra che stiamo rompendo tutti i record. Sebastian è stato grandissimo in gara, è riuscito a sparare quei due-tre giri di overcut. E’ una grandissima gioia e una dimostrazione di forza». E Maurizio Arrivabene? Dedica il successo di Montecarlo, a 16 anni di distanza dall’ultimo trionfo, agli uomini che hanno realizzato questa Ferrari SF70H: «Sono contento, sì. E’ una giornata bellissima, soprattutto il pensiero va ai ragazzi a Maranello e qui in pista, due splendidi piloti e la dimostrazione avuta oggi è che il lavoro duro paga. Ordini di squadra noi non ne diamo, per noi avere un risultato come quello di oggi è quello che la nostra azienda vuole ed è nel nostro dna. Poi i ragazzi se la giocano in pista, oggi Sebastian è stato velocissimo con le gomme usate. Una macchina incredibile.

    Raikkonen non dimentichiamo che ieri ha fatto la pole, non è solo con noi a dare un contributo ma fare le sue gare, ieri ha fatto la sua qualifica, oggi la sua gara. Bravo sia lui che Sebastian».