GP Montecarlo F1 2017, qualifiche Mercedes. Bottas: “Ho fatto il possibile, Ferrari troppo veloci”

Quasi a sorpresa, Bottas porta la Mercedes a un soffio dalla prima fila nelle qualifiche del GP di Montecarlo F1 2017

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    GP Montecarlo F1 2017, qualifiche Mercedes. Bottas: “Ho fatto il possibile, Ferrari troppo veloci”

    Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, Valtteri Bottas. Nelle qualifiche del Gran premio di Montecarlo F1 2017 salva il bottino Mercedes, porta la W08 in seconda fila, a 2 millesimi dalla prima e a 45 dalla pole. Giovedì non l’avrebbe pronosticato nessuno. Dopo le libere 3 nemmeno. Andrebbe inventato, se non ci fosse, perché come a Sochi, nel momento in cui Lewis Hamilton buca il week end e annaspa, il finlandese si dimostra consistente.

    Ha saputo lavorare per superare i limiti di una monoposto difficile da guidare nel Principato, mentre Hamilton non ha mai trovato il ritmo e si è avvitato su se stesso, anziché lavorare in modo razionale e distaccato su quel che non va nell’assetto di una macchina che fatica a tenere le gomme nella corretta finestra di funzionamento. «E’ una bella sensazione quando azzecchi il giro, oggi credo d’aver fatto tutto il possibile, le Rosse erano troppo veloci e ho fatto tutto il possibile per avvicinarmi. E’ uno dei circuiti mentalmente più impegnativi», racconta Valtteri. Clicca qui per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Montecarlo F1 2017!

    Dopo il ritiro a Barcellona ha la possibilità di recuperare punti su Hamilton e, perché no, su Sebastian Vettel. In fondo, balzare davanti in partenza potrebbe essere meno impossibile di quanto non si possa immaginare. Ne verrebbe fuori una partita ancor più equilibrata in ottica campionato. Prospettive. Intanto, non possono negarsi i problemi avuti a Monaco, mascherati da un giro perfetto, l’ultimo utile, in qualifica. «E’ stato un week end complicato, siamo partiti bene nelle libere 1, poi abbiamo cambiato indirizzo sulle libere 2, abbiamo recuperato terreno nelle libere 3 e in qualifica abbiamo avuto le sensazioni migliori, il problema è stato mettere insieme il giro, ed è costato a Hamilton. Le Ferrari erano più veloci, sembrano più guidabili, la gara è domani, il terzo è comunque un buon posto e tutto può succedere».

    Prova a spiegare quali siano le differenze, a Montecarlo, tra Mercedes e Ferrari: «Serve aderenza al posteriore, la Ferrari è sembrata più stabile e guidabile, sono apparsi più competitivi, hanno più aderenza ed è qualcosa sulla quale dobbiamo lavorare. Alla fine è andata bene, anche se la macchina era complicata da guidare, ho trovato sempre più fiducia e ho fatto un bellissimo giro.

    A livello meccanico la Ferrari sembra più stabile, l’impressione è che il pilota possa giocare con la macchina e questo dà confidenza, la nostra è più imprevedibile e sensibile alle variazioni d’assetto». Onesto e chiaro.

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    In gran difficoltà, invece, Hamilton. La tempistica gli ha giocato contro. In Q2 prima evita per un soffio il guard-rail al Casinò, deve rientrare e montare gomma nuova, alla ricerca di un tempo per passare il taglio. Ma se non metti subito da parte un crono, allora il rischio che qualcuno, alla ricerca del limite come te, mandi la macchina contro le barriere è concreto. Quel qualcuno è Vandoorne, alle Piscine. Doppie bandiere gialle esposte e addio a ogni speranza. I parziali, fino ad allora, non erano comunque tali da portarlo in testa, semmai avrebbe ottenuto un passaggio striminzito in Q3. «Non mi piace parlare di sfortuna, non so però cosa sia successo, perché la macchina andasse così e le gomme non funzionassero bene. Il risultato è devastante, la macchina non aveva il potenziale per stare tra le prime 5 e non sono riuscito ad arrivare tra i primi 10. Sembrava come se ci fosse qualcosa di rotto sulla sospensione, ero sempre in lotta con la macchina ed è molto difficile su questa pista. Il week end è sostanzialmente finito per me, domani proverò comunque ad andare a punti».