GP Monza F1 2012. Alonso mette pressione a Hamilton: “Gli altri non possono sbagliare”

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    GP Monza 2012 qualifiche Alonso

    AP/LaPresse

    Non è il sabato sera che in Ferrari avevano immaginato. Fino alla seconda eliminatoria delle qualifiche, a Monza tutti avevano una certezza: la lotta per la pole position era questione di millesimi e Alonso era in grado di contenderla a Hamilton. Poi, il problema con la barra di torsione della sospensione posteriore, presumibilmente quella di sinistra (guardando il comportamento anomalo della Ferrari alla prima variante nell’ultimo run di qualifica, sembrerebbe essere su quel lato il guasto), che manda in depressione il box della Rossa.

    Un Alonso sempre equilibrato che arriva a dichiarare: «Peccato perché oggi la pole position era una delle più facili che potessimo fare. Hamilton ha fatto 24″0, noi eravamo molto meglio di quello». L’occasione è sfumata, ma si aprono nuovi scenari per la gara.

    Rimontare dalla decima posizione non è impresa impossibile, ma nemmeno delle più agevoli. Dovrà anzitutto evitare contatti alle prime due varianti, domani in partenza. Poi ci sarà da considerare i tipi che si trova davanti in griglia Nando: Raikkonen, Rosberg, Schumacher e le due McLaren. Tutte macchine molto veloci sul dritto e dopo quanto visto nella gara odierna di GP2, non è affatto scontato che si riesca a rimontare con sorpassi in pista.

    Fare affidamento sulla strategia? C’è poco da inventarsi: una sosta basta e avanza. Il degrado delle Pirelli non sarà un fattore determinante, quindi ogni piazzola, ogni punto, dovrà sudarselo in pista Alonso. Torna sull’accaduto della Q3 il ferrarista, confermando che già dal primo tentativo c’era qualcosa di strano sulla F2012: «Sono forse 15 anni che non si verificano cose come quella odierna. Avevamo la possibilità di incrementare il vantaggio sui nostri diretti rivali, ma adesso è probabile che alcuni di loro guadagnino terreno su di me. Le rotture di questi giorni non credo si possano collegare agli sviluppi che abbiamo apportato alla macchina, perché non si tratta di componenti sui quali ci siamo spinti all’estremo».

    Infine, proiettato sul semaforo di domani alle 14:00, è consapevole della posizione di forza che può gestire: «I rischi di partire a centro gruppo? Guardando alla classifica, saranno più gli altri a doversi preoccupare di non andar fuori senza ottenere ancora punti». Pensiero che, tradotto, si può interpretare così: io rischio, ma Hamilton di più e non può sbagliare.

    Un punto d’appoggio che tornerà utile ad Alonso è Felipe Massa. Il brasiliano con la qualifica odierna fa un risultato (che non fa certo primavera) apprezzabile: «Sono molto contento, è la miglior qualifica da molto tempo. Sono sicuro che domani riusciremo a portare a casa ottimi punti per il campionato». Una vittoria del brasiliano e un Button che nutre ancora velleità di vittoria sarebbero il miglior regalo per Alonso.

    Red Bull, tutto come previsto

    Un po’ tutti credevano si stesse nascondendo. Ma a guardar bene tre sessioni di prove libere, la Red Bull non ha mai messo in mostra la velocità buona per competere non solo con Ferrari e McLaren, ma nemmeno con la Force India e la Mercedes, almeno in qualifica. Così, il sesto posto di Vettel è quasi una manna dal cielo, se si guarda all’11mo di Webber.

    «Credo che il sesto posto fosse il massimo ottenibile oggi. Nell’ultimo tentativo ho incontrato un po’ di traffico, dopotutto con l’arretramento di Di Resta, partire quinti è più di quanto ci aspettassimo stamane», ha spiegato il campione del mondo in carica.

    Per la gara? Poco da aspettarsi. E torna sempre il tema della bassa velocità di punta: «Credo che il passo gara qui sia una storia diversa rispetto ad altre gare e non è un gran segreto: non siamo sufficientemente veloci sui rettilinei e nelle curve, così mettendo insieme le due cose è difficile essere i più rapidi». Là dove sopperiva lo scorso anno con gli scarichi soffiati, ovvero il grandissimo carico nelle varianti, a Lesmo e la stabilità in frenata, quest’anno si trova scoperta.

    Ma se la Red Bull è out per Monza, i rivali faranno bene a non scartarla dalla lotta per il titolo perché si tornerà presto su circuiti congeniali alla macchina progettata da Newey.

    Mercedes: ancora problemi di gomme?

    In teoria, con l’usura minima delle gomme verificata a Monza, la Mercedes potrebbe tornare alla ribalta su una pista “amica”. Nella pratica, sarà tutta da valutare la gara delle due frecce d’argento, perché lo stress sulle gomme posteriori in uscita dalle chicane esiste ed è proprio il versante in cui soffre di più la W03.

    Nelle prove libere Rosberg si è lamentato in particolare della difficoltà di mantenere in temperatura le coperture, e potrebbe essere questa la chiave per interpretare quale gara faranno le Mercedes. Pur senza un asfalto aggressivo, un decadimento del range ottimale di funzionamento delle gomme diventa critico per le Pirelli, innescando l’usura che quest’anno ha limitato le prestazioni Mercedes.

    «Arrivare a punti “solidi” dovrebbe essere il nostro obiettivo realistico», dice Schumacher. Cosa intenda per “solidi” lo vedremo domani: un podio? «Partire dal quarto posto è un altro elemento positivo, perché qui le piazzole pari in griglia sono le migliori per la partenza».

    Lotus in agguato

    Infine, non va dimenticata la Lotus. Con Raikkonen è stata la più veloce sul dritto in qualifica e in gara certamente la troveremo in lotta per il podio. Pochi commenti dal finlandese, che non si dice sorpreso della posizione in qualifica, perché ripete quanto visto altrove. In ottica gara, poi, spiega: «E’ lunga e solitamente siamo più forti in assetto da gara. Qui si può sorpassare, quindi vedremo cosa accadrà domani». Non va tralasciato un dettaglio: a Spa Francorchamps Raikkonen è stato penalizzato soprattutto dalla tattica di gara a due soste, senza la quale avrebbe lottato più da vicino con Button.

    Con questo quadro, e senza dimenticare la Force India di Di Resta che pur scattando nono ha la velocità buona per dar fastidio ai primi, quale può essere lo scenario meno negativo in cui sperare, se Alonso non dovesse riuscire nella rimonta?