GP Monza F1 2012: McLaren da battere. D’Ambrosio al posto di Grosjean

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    Jenson Button

    AP/LaPresse

    Fernando Alonso l’ha detto apertamente: più che Vettel temo Hamilton. E con la McLaren vista in Belgio lo spagnolo pronostica correttamente il team di Woking come l’avversario più temibile per la corsa iridata. Non si tratta solo della monoposto che sui tracciati veloci si esalta, senza soffrire le carenze, ad esempio, evidenziate quest’anno dalla Red Bull. E’ la vivacità tecnica della McLaren a dove impensierire gli uomini di Maranello.

    Prima del Gran Premio di Germania Hamilton aveva criticato apertamente le scelte tecniche del team, che ha saputo reagire portando aggiornamenti continui anche in Ungheria e a Spa. La capacità di recuperare il gap tecnico – come d’altronde fatto dalla Ferrari a inizio campionato – è il vero valore aggiunto della squadra diretta da Martin Whitmarsh.

    Purtroppo per il popolo ferrarista è una prova inconfutabile, l’evoluzione della McLaren, riconosciuta anche da Pat Fry, direttore tecnico a Maranello. «Dal punto di vista tecnico il risultato della gara mostra che la McLaren è molto forte su circuiti assai diversi tra loro, abbiamo ancora del lavoro da fare per raggiungere il loro livello», ha dichiarato.

    «Anche la Red Bull è stata competitiva ma credo che Fernando avrebbe potuto aver la meglio se avesse corso. E’ difficile dire adesso se saremo competitivi ai massimi livelli a Monza, chiaramente faremo il massimo».

    A Monza tutto lascia presagire una McLaren in forma e lo conferma Paddy Lowe. «L’assetto di Jenson in Belgio non è molto distante da quello che useremo a Monza, così è incoraggiante sapere che il pacchetto lavora bene e molti elementi utilizzati in Belgio saranno riproposti». Nello specifico, si andrà decisi sulla scelta dell’alettone posteriore di Button, dopo che Hamilton si è lamentato per l’errata strategia di utilizzare un’altra ala sulla sua vettura.

    Chi sarà lo sfidante per il titolo? Solo Hamilton o anche Button potrà dire la propria? La matematica dice entrambi e Jenson ha anticipato che non aiuterà Hamilton finché non sarà fuori dai giochi per il mondiale. Anche Whitmarsh appoggia le velleità iridate di Button: «Jenson ha corso bene nelle ultime gare, straordinariamente bene qui (in Belgio; ndr), e non c’è motivo per cui non possa segnare tanti punti e vittorie nel resto della stagione, come può fare anche Hamilton».

    D’Ambrosio al posto di Grosjean

    Come era immaginabile dopo la notizia della squalifica di Romain Grosjean per un gran premio, sarà il terzo pilota Lotus, Jerome D’Ambrosio a prendere il posto del francese.

    D’Ambrosio è reduce dall’esperienza dello scorso anno con la Virgin, con cui ha disputato 10 gran premi prima di esser sostituito. Il 28enne belga avrà davanti una sfida affatto semplice, visto che salterà sulla Lotus E20 su un tracciato caratterizzato dalla velocità media più alta dell’intero mondiale e si ritroverà una vettura nervosa, con poco carico aerodinamico. Compito impegnativo, insomma.

    «E’ una sfida enorme, specialmente perché non ho guidato molto quest’anno e Monza è una pista unica con poco carico aerodinamico», ha commentato D’Ambrosio.

    Messe da parte le insidie di Monza, il belga si proietta verso il Gran Premio d’Italia provando a dare il massimo: «Non voglio concentrarmi su cosa sarà difficile, voglio sono concentrarmi su cosa potrò ottenere. Faccio già parte della squadra, conosco tutti e avrò il loro supporto. Senza dubbio utilizzerò al 100% le prove libere perché potrebbero essere la chiave del mio week-end».

    Infine, confessa che la Lotus gli ha confermato che sarebbe stato in griglia a Monza subito dopo la notizia della squalifica di Grosjean, domenica sera a Spa.