GP Monza F1 2012: le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: pagelle dal Gran Premio di Monza 2012

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    Pagelle dal Gran Premio d’Italia di Formula 1 2012: a Monza è Lewis Hamilton il migliore in pista. Assieme a lui meritano il medesimo riconoscimento Sergio Perez e Fernando Alonso. Stavolta sono i più bravi a salire sul podio. Tutti e tre riescono a fare cose straordinarie. Il pilota della Ferrari si dimena come un leone che difende il primato nel branco pur di uscire da centro gruppo nel minor tempo possibile e non disperdere il vantaggio accumulato in classifica. Ci riesce alla grande. Il messicano si impegna per non rovinare le gomme nella prima parte della gara e poi si butta a capofitto in una rimonta entusiasmante. Il vincitore controlla la situazione con autorevolezza e, quando serve, riesce ad abbassare il limite addentrandosi in confini inavvicinabili per gli avversari.

    Hamilton: colpa d’Alonso

    Lo sapete meglio di me. Il migliore Lewis Hamilton che la storia del mondo abbia mai conosciuto è andato in scena nella stagione in cui si è giocato il titolo mondiale con Fernando Alonso. Si lasci stare che poi, in quella folle annata 2007, l’ha spuntata Raikkonen. Per la prima volta da allora i due si ritrovano ad essere i favoriti per l’iride. Lo sgomitare a fianco di un mastino come lo spagnolo costringe l’anglocaraibico a dare il massimo. E ne ha. Ne ha di talento da tirar fuori. A Monza è il più forte di tutti. Neppure una Ferrari che con Alonso poteva partire in pole position l’avrebbe fermato. Voto 9.

    Perez: in vetrina!

    Il capolavoro Perez lo compie girando nel primo stint con gomme dure e battagliando alla grande nel mezzo al gruppo fino ad issarsi al primo posto. La rimonta nel finale, però, è quella che riempe gli occhi del pubblico di Monza. Per candidarsi alla guida della seconda Ferrari non poteva scegliere palcoscenico migliore. Voto 9+.

    Alonso: incontestabile

    La sua gara dura sostanzialmente due giri. E’ lì che, a suon di sorpassi, in un magico equilibrio tra l’obbligo di rischiare e la voglia di non fare danni, si costruisce un podio che sa di vittoria. O, almeno, di tragedia scampata. Voto 9.

    Massa: il digiuno prosegue

    Il digiuno da podio resiste da due anni. Ultima apparizione: Corea 2010. Una vita fa. Stavolta ci si mette Perez a rispedirlo lontano dallo champagne. Lascia strada ad Alonso ma, causa gomme andate, avrebbe comunque dovuto alzare bandiera bianca nei confronti del compagno di squadra. Voto 7 . Bravo sì. Ma per uno che al termine del primo giro era secondo…

    Raikkonen: terzo per davvero

    Lotus non all’altezza dei suoi migliori standard. Kers Ko dopo 6 giri. Lo scenario è da depressione. Eppure Raikkonen tiene alta l’asticella e, a conti fatti, viene premiato. Tra ritiri e sorpassi subiti, alla fine riesce a chiudere al quinto posto ed a portare a casa dei punti pesanti in classifica. Ora è terzo. Voto 7,5.

    Schumacher: è ora il momento

    E’ arrivato il momento delle scelte. Schumacher dovrà pensare seriamente al proprio futuro. Altrimenti lo faranno la Mercedes e Lewis Hamilton al suo posto. Il punto è che mai come adesso è apparso in palla. Non so voi, ma secondo me sarebbe un peccato perderlo oggi. Nel GP d’Italia 2012 non gli funzionano le gomme nel primo stint. Voto 8.

    Rosberg: treno sbagliato?

    Per quel che concerne il Gran Premio di Monza di Nico Rosberg, vale lo stesso discorso fatto per Schumacher. Il primo stint è il peggiore. Poi è tutto in discesa. Voto 7,5. Da notare che a non andare sono le gomme usate al via, le stesse che non gli hanno consentito di segnare un gran tempo nella terza manche delle qualifiche.

    Webber: scena muta

    Che fine ha fatto l’australiano? La sua Red Bull, a differenza di quella di Vettel, non si rompe da un anno eppure Webber perde occasioni su occasioni per mantenersi in orbita titolo mondiale. La monoposto non è al top ma Raikkonen insegna come ci si debba comportare. Perché non ci spiega i motivi di questi flop? Voto 4.

    Vettel: cronaca di un ritiro annunciato

    Il problema avuto sabato all’alternatore non era un campanello d’allarme ma una vera sentenza. Vettel si è schierato in griglia di partenza sapendo di avere non più del 50% di possibilità di vedere la bandiera a scacchi. Il non aver nulla da perdere spiega anche il modo scorretto con cui si difende dall’attacco di Alonso. Voto 4. Cattivo va bene, fuori dalle regole no.

    Button: ci crede, non è pazzo

    Come vedere di buon occhio un ritiro? Consolandosi con la forza della propria McLaren, ad esempio. Se Button decide di fare la corsa contro Lewis Hamilton, ritenendo che sia lui anziché Alonso il favorito principale per il titolo, allora fa bene a credere ancora nella conquista del campionato. Chi vive per correre. Corre per vincere. E basta. Voto 7.