GP Monza F1 2012. McLaren per la pole, Ferrari forte sui long run

da , il

    Gp Monza, il venerdi pregara

    AP/LaPresse

    Si chiude il venerdì del Gran Premio d’Italia a Monza ed è tempo di bilanci. Tirare le somme di due sessioni e provare a capire cosa attendersi per le qualifiche e la gara.

    Ci sono delle certezze, punti fermi confermati dalla pista, e alcuni interrogativi. Anzitutto la McLaren. Le monoposto inglesi sono le candidate più in forma per la pole position. Si giocherà sui millesimi e Button e Hamilton sembrano avere qualcosa in più rispetto a tutti gli altri. Nella seconda sessione si è confermato un dato già emerso al mattino: McLaren velocissima nel primo settore, quello con la frenata della prima variante, l’allungo verso Biassono e la seconda violenta staccata alla Roggia.

    Significa che oltre alla velocità di punta, tra le più alte oggi, la McLaren ha anche un gran bilanciamento in frenata. Dove ha sofferto maggiormente è nei tratti in cui serve maggior carico: le due di Lesmo, la Ascari e la Parabolica sono appannaggio della Ferrari, che riesce a recuperare i 2 decimi persi nella prima parte.

    Seconda certezza: la Ferrari è a pieno titolo tra le vetture in grado di lottare per la vittoria. Resta il punto interrogativo dell’affidabilità, che oggi ha bersagliato Fernando Alonso. Tralasciando la rottura del motore giunto a fine vita, il problema al cambio non è un segnale incoraggiante.

    Infine, tra le certezze annoveriamo la Lotus, che ritroveremo domenica con la solita consistenza quando le temperature toccano i 40° C, come accaduto oggi. Infine, due interrogativi. Mercedes e Red Bull. La monoposto tedesca è veloce, potrà lottare per le primissime file in qualifica, ma in ottica gara pesa l’usura delle gomme posteriori, ancora oggi al centro delle attenzioni di Schumacher e Rosberg. La Red Bull invece manca di velocità sul giro secco, mentre il ritmo gara non è distante dai primi. Per Vettel e Webber partire indietro potrebbe essere un problema, visto che non hanno le velocità di punta dei motorizzati Mercedes, per indicare anche la Force India, oggi a pochi decimi dal miglior tempo di Hamilton.

    McLaren: è la macchina da battere

    Le novità aerodinamiche introdotte a Spa funzionano anche sul circuito brianzolo. La Mp4-27 è veloce in rettilineo, precisa alle due di Lesmo e in Parabolica, stabile in frenata: è il riferimento finora. Lewis Hamilton ha voluto ringraziare il team per il lavoro fatto in fabbrica con il nuovo pacchetto aerodinamico, poi ha aggiunto: «Siamo tutti molto molto vicini: le Ferrari, le Lotus e le Mercedes, ma non siamo messi male. Abbiamo ancora del lavoro da fare per migliorare e trovare un po’ di velocità specialmente sui long run».

    Detto del lato tecnico, a tenere banco nel paddock è sempre il futuro di Hamilton. Indicazioni interessanti a proposito arrivano da Button. «Credo che avrò lo stesso compagno di squadra il prossimo anno, perché questa è la scelta migliore per lui. Che avremo o meno la chance di lottare per il titolo, questa è un’altra domanda, ma loro (la McLaren; ndr) ti danno sempre la possibilità di vincere, quel che un pilota cerca. Non penso cambiera niente in termini di piloti, ma potrei sbagliarmi», ha detto.

    Ferrari, Alonso: dobbiamo migliorare per la qualifica

    «La McLaren sembra molto forte e dobbiamo concentrarci sulle prestazioni per domani, dobbiamo trovare qualcos’altro», firmato Fernando Alonso. Dopo le due sessioni travagliate, lo spagnolo può aggrapparsi alle prestazioni messe in mostra da Massa nella simulazione di long run, mentre per la pole dovrà metterci del suo Nando, per coprire quei centesimi che mancano.

    «Domani sarà un test migliore per misurarci realmente in termini di prestazione», ha proseguito Alonso, che poi ha anche detto: «Quando hai le tue prove interrotte per un qualunque motivo, devi fidarti del tuo compagno di squadra e delle informazioni raccolte con l’altra vettura, quindi grazie a Felipe oggi non perderemo nulla».

    Infine, spiega che le modifiche da fare non saranno radicali come in altri venerdì: «Dobbiamo migliorare la macchina, siamo più o meno contenti ma non ci serve cambiare dal bianco al nero. Si tratta solo di piccole cose». Quanto al problema al cambio, che al momento sembra non avrà ripercussioni sul risultato delle qualifiche di domani, è fiducioso Fernando: «Ti ricorda quanto sia importante curare ogni dettaglio della macchina. E’ una buona lezione e qualche volta quando accade qualcosa al venerdì non si ripete nuovamente».

    Mercedes, veloce ma con problemi al Drs

    Miglior tempo al mattino con Schumacher, tra i primi con Rosberg al pomeriggio. E’ il venerdì della Mercedes, apparsa a proprio agio sui rettilinei di Monza, seppur con qualche problema ancora di usura delle gomme posteriori.

    «Abbiamo potuto compiere molti giri oggi e sembra che abbiamo un buon passo con il pieno di carburante e in assetto da qualifica. Spero potremo ottenere dei buoni punti nel week end», ha detto Rosberg. Il tedesco, al pari di Schumacher, ha avuto problemi con il Drs: l’ala mobile dopo l’attivazione non tornava rapidamente nella posizione chiusa.

    Con le difficoltà incontrate sul Drs, Schumacher al pomeriggio ha lavorato molto in ottica gara: «Sono piuttosto contento delle libere, perché abbiamo lavorato molto sui long run, che era la nostra priorità odierna».

    Red Bull, meglio il passo gara

    E’ notte fonda in casa Red Bull dopo le prove libere. Il team di Milton Keynes dovrà rimboccarsi le maniche perché la monoposto è lenta e sul giro secco non esprime il meglio. «In generale non siamo veloci come vorremmo», ha commentato Vettel. «Non so cos’ha fatto Mark, non so cosa hanno fatto gli altri, ma penso che saremo più competitivi in assetto da gara. Di certo oggi non è stata una buona giornata in termini di velocità».

    Punta alla gara il tedesco, che si annuncia su un solo pit-stop. L’usura delle gomme è minima e le dure hanno dimostrato di reggere molto a lungo. Quanto alle medie, non offrono una grande differenza sul tempo e consentono più giri veloci.

    A 8 decimi da Hamilton si è posizionato Webber, che non appare più fiducioso di Vettel. «Siamo un po’ più competitivi con tanta benzina, ma dobbiamo ancora fare del lavoro con macchina scarica».