GP Monza F1 2013, Alonso: “Resto in Ferrari, dobbiamo finire davanti a Vettel ora”

Alla vigilia del Gran Premio d'Italia a Monza, Alonso parla del futuro e di come tenere accesa la lotta per il titolo mondiale

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    GP Italia Monza 2013

    Tra mercato e mondiale, tra certezze e speranze. Si apre così il week end del Gran Premio di Monza 2013, con la conferenza stampa dei piloti. Alonso e Massa, Webber e Ricciardo, Button e Chilton. Taccuini a trascrivere pensieri e parole di chi ha la garanzia di un sedile al top e chi, invece, ammette che se non si inizierà a star davanti a quello lì, quello pronto a cucirsi addosso la quarta stella iridata, allora sarà il caso di guardare alla nuova monoposto e deporre le armi.

    Fernando Alonso è fiducioso per la gara di casa, teoricamente amica della F138 reduce da un buon risultato a Spa. Sarà poi Singapore a dire quanto il lavoro in fabbrica abbia realmente pagato e quanto, invece, ci sia da recuperare. «Sono ottimista, a Spa abbiamo fatto un passo avanti rispetto alle ultime gare, speriamo di continuare a migliorare. Le caratteristiche della pista ci aiuteranno, siamo nel posto giusto per fare un buon week end, poi Singapore sarà un test più probante, lì capiremo quali passi avanti abbiamo fatto».

    Certo, pensare di firmare pole e vittoria sia a Monza che a Singapore sa di utopia e lo spagnolo è realista, quando gli chiedono a cosa debba aspirare la Ferrari nei prossimi due appuntamenti. «Non sono due obiettivi che possiamo porci – dice riguardo alla doppietta -: finora ne abbiamo vinte 2 e sarebbe ottimistico pensare di vincere entrambe le prossime due. Cercheremo di farlo, ma realisticamente dobbiamo concludere davanti a Sebastian negli ultimi gran premi. Solo a Silverstone siamo riusciti un po’ a recuperare, dobbiamo cambiare e saremmo contenti di stargli davanti qui e a Singapore, il che significa come minimo andare a podio. Se perderemo ancora punti, dovremo iniziare a pensare al progetto 2014». Quel progetto sul quale si è messo a lavorare James Allison, investito oggi pomeriggio dalla piena fiducia del presidente Montezemolo.

    Ha sgombrato il campo anche da qualsiasi voce che lo dava pronto a un anno di pausa, in attesa di valutare i rapporti di forza con i nuovi motori, magari impegnato a curare il team di ciclismo appena rilevato (la Euskaltel, formazione Basca; ndr). «[L'anno sabbatico?] Mai stata un’opzione. Sono nel miglior momento della carriera, mi sto esprimendo al meglio e non voglio perdere alcuna opportunità. Credo di essere in ottima forma e così per ancora 4-5 anni. Dopo, vedremo come starò e se avrò buone prestazioni». Parole che non devono trarre in inganno, perché il ribadire di essere al top della carriera può anche leggersi come “voglio una macchina al vertice”.