GP Monza F1 2014, Alonso e Vettel schierati con Rosberg: incidente di gara

Alla vigilia del Gran premio d'Italia a Monza, i piloti dicono la loro sull'incidente tra Rosberg e Hamilton in Belgio

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    Rosberg Hamilton GP Belgio F1 2014

    Saranno fianco a fianco nella conferenza del giovedì a Monza, Hamilton e Rosberg. Inutile attendersi scintille, il clima plasticato della Formula 1 rende impossibili duelli verbali uno accanto all’altro in pubblico, assisteremo piuttosto allo stucchevole gioco delle parti, in cui si ripeteranno concetti come “ne abbiamo parlato”, “è tutto ok”, “il team sa come gestire le situazioni”.

    Ben più interessante vivere la rivalità via Twitter. Intanto, due settimane dopo il contatto nel Gran premio del Belgio, al secondo giro in fondo al Kemmel, staccata di Les Combes, i piloti si esprimono sull’azione di Rosberg. Per seguire il LIVE della terza sessione di prove libere, basta cliccare qui.

    Non è stato nemmeno indagato dalla direzione gara, punto propugnato dal tedesco per farsi forte davanti all’arrabbiatura… nera di Hamilton e del team. Analizzando l’incidente nella sua dinamica, può derubricarsi a normale contatto di gara, non ci sono dubbi. Tuttavia, c’è ben altro da considerare, anzitutto il rapporto di compagni di squadra, la lotta per il mondiale, gli interessi Mercedes. Sommandoli, si può tranquillamente affermare che la manovra è stata azzardata e sbagliata.

    LA STORIA DEL GRAN PREMIO DI MONZA

    Ha osato Rosberg perché forte della sua posizione di vantaggio nel mondiale? Sicuramente. L’ha fatto perché ancora con la resistenza di Hamilton in Ungheria negli occhi? Altrettanto certo.

    Alla vigilia di Monza, arrivano in “soccorso” altri piloti, con visioni pressoché univoche della vicenda. Per Alonso, «è impossibile che dall’abitacolo Nico possa essere stato cosi preciso con l’ala anteriore da voler tagliare la gomma di un’altra macchina. Devi stare in sala operatoria con una tale precisione. E’ andata peggio a Hamilton, ma sarebbe potuto capitare al contrario, con Nico costretto a cambiare l’ala e la gara persa».

    Anche Vettel non dà colpe a Rosberg. «Credo sia un normale incidente di gara e le discussioni sull’intenzionalità non dovrebbero nemmeno nascere. Nessuno intenzionalmente rischia di perdere l’ala e diventare il bersaglio delle accuse di guida scorretta». Infine, Hulkenberg: «Non ha fatto nulla di sbagliato, ha provato a superarlo perché pensava di essere più veloce».

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    La realtà è forse un’altra. Non si discute dell’intenzionalità di far fuori Hamilton, bensì dell’eccessivo azzardo assunto quando non si trovava nemmeno a metà della Mercedes dell’inglese.

    Domenica, alla prima variante dopo il via e alla Roggia, rischiamo di scrivere un nuovo capitolo dei contatti pericolosi tra le frecce d’argento.

    Fabiano Polimeni