GP Monza F1 2014, Ferrari con la nuova ala anteriore

In Ferrari è pronto il pacchetto aerodinamico specifico per il Gran premio d'Italia a Monza

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    ala anteriore Ferrari Monza

    Basterà un’ala anteriore modificata per far volare la Ferrari a Monza? Da tifosi, dimentichiamolo. Gli accorgimenti tecnici per un circuito come quello del Gran premio d’Italia passano necessariamente dalla configurazione aerodinamica specifica, unica nel mondiale.

    Tutti i team proporranno alettoni dalla corda minima al posteriore, alla ricerca della maggiore velocità massima in rettilineo, tuttavia, anche l’avantreno deve bilanciare il ridotto carico aerodinamico e diminuire il numero di appendici e la forma dei profili. Per seguire il LIVE della terza sessione di prove libere, basta cliccare qui.

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    A prima vista balzano subito all’occhio le due pinne verticali rosse, pensate per direzionare i flussi d’aria verso l’esterno delle ruote anteriori, con lo scopo preciso di ridurre la resistenza all’avanzamento e le turbolenze nocive. Poi c’è una seconda novità altrettanto lampante, ovvero, la rimozione dei profili interni a sbalzo, quelli curvilinei e ancorati alla paratia esterna dell’ala, impiegati finora sulla F14 T: a Monza non servono e si tratta di altri punti di carico aerodinamico persi.

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    Un ultimo particolare, meno evidente, coinvolge la forma dei flap, in particolare il terzo elemento in alto. Come si può vedere, a Spa Francorchamps è stato impiegato uno decisamente ampio e con forme squadrate, mentre il flap della specifica per Monza è più piccolo, con una forma curvilinea.

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    Dopo il brevissimo assaggio in Belgio, ritroveremo sulle due F14 T la nuova ala, mentre ulteriori evoluzioni potrebbero interessare il retrotreno, con la prevedibile assenza del monkey seat e interventi sia sul profilo principale dell’ala che sulle paratie verticali e i soffiaggi.

    Fabiano Polimeni