GP Monza F1 2014, Ferrari: “In Italia con ottimismo nonostante i problemi di motore”

Formula 1: Allison parla di come la Ferrari si avvicini al GP di Monza 2014 tra timori di motore poco potente e ottimismo sulla crescita della macchina

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    GP Monza F1 2014, Ferrari: "In Italia con ottimismo nonostante i problemi di motore"

    James Allison è uno che nel 1992 s’è fatto la luna di miele al Gran Premio d’Italia. Tanto per dire. L’attuale direttore tecnico della Ferrari spiega come la scuderia si appresti ad affrontare l’edizione 2014 della gara di Monza con un certo ottimismo nonostante il tempio della velocità possa fare pochi sconti a chi, come il Cavallino Rampante, non ha nel motore il proprio punto di forza. “Spa e Monza hanno entrambe caratteristiche che, forse, non mettono in evidenza i lati migliori della nostra vettura, e per questo ci siamo avvicinati al weekend di Spa con un po’ di trepidazione – ha spiegato Allison - Quella di Spa è una pista sulla quale la potenza del motore ha una grande importanza ma dove anche l’aerodinamica viene messa molto in risalto. In Belgio, tuttavia, la F14 T si è comportata dignitosamente. Ci sono alcune differenze tra Spa e Monza ma le caratteristiche delle due piste sono tali da farci pensare di poter vedere a Monza una competitività simile”. Per seguire il LIVE della terza sessione di prove libere, basta cliccare qui.

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    “Speriamo quindi di poter disputare un altro fine settimana dignitoso, prima di andare incontro al resto della stagione su piste che dovrebbero adattarsi meglio alla nostra vettura”, ha proseguito James Allison su ferrari.com. Il direttore tecnico ha spiegato che a Monza ci sono molte meno curve da affrontare ma rettilinei più decisivi:“Questo significa che è estremamente importante ottimizzare l’assetto della vettura per approfittare al massimo dei lunghi rettilinei: bisogna usare il minor livello possibile di carico aerodinamico per ridurre al massimo la resistenza all’avanzamento e ottenere così le velocità di punta più elevate ma ottenere buone velocità significa anche dover frenare di più per le curve: per questo motivo è fondamentale avere un assetto e un grip meccanico che possano agevolare la stabilità in frenata e allo stesso modo aiutare ad affrontare la sequenza di curve che collegano i lunghi rettilinei del circuito”.

    Per ben figurare a Monza, quindi, non serve solo un gran motore. Ci sono degli aspetti sui quali la Ferrari può sperare di fare la differenza in positivo come l’affidabilità e la gestione delle tattiche. Stando a tutte le simulazioni, la strategia più probabile è quella di un solo pit stop passando in modo obbligato dalle gomme Medium usate in qualifica a quelle Hard.

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    “Non bisogna commettere l’errore di pensare che la lunghezza inferiore, o anche il minor numero di curve, rendano più semplice questa gara per i piloti – ha aggiunto il direttore tecnico della Rossa – Gestire vetture con ali più piccole e un assetto più scarico nelle curve e nelle chicane di Monza è tutt’altro che facile”. Quanto al lavoro degli ingegneri di Maranello, l’obiettivo è solo uno:“Continuiamo a migliorare la nostra vettura e questi progressi si iniziano a notare nelle prestazioni dei nostri due piloti. È qualcosa che nell’ultima parte di stagione speriamo di continuare a vedere gara dopo gara”, ha concluso Allison.