GP Monza F1 2015: anche Renzi contro Ecclestone per salvare il GP d’Italia

GP Monza F1 2015: anche Renzi contro Ecclestone per salvare il GP d’Italia
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Ultimo aggiornamento: Domenica 06/09/2015 13:02

    GP Monza F1 2015: anche Renzi contro Ecclestone per salvare il GP d'Italia

    Interviene anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi per dare supporto alle ragioni dell’Autodromo di Monza dopo le ultime esternazioni di Bernie Ecclestone che suonano piuttosto pessimistiche in merito al rinnovo del contratto per ospitare la Formula 1 da dopo il 2016. Al di là delle solite dichiarazioni di facciata del politico di turno che tenta di prendersi un po’ di visibilità, va detto che non è con la retorica che si risolve la situazione. Ecclestone chiede dei soldi. Gli stessi, anzi qualcosa meno, di quelli che devono versare tutti gli altri circuiti del calendario mondiale di F1. Come dargli torto se storce il naso quando Monza prova a chiedere uno “sconto” di circa 15 milioni? La faccenda, comunque, è ancor più complessa visto che in ballo ci sono importanti interventi di ammodernamento dell’impianto che, sbloccato proprio dal Governo il decreto che ne defiscalizza i costi, dovrebbero andare in porto senza problemi. Da questo punto di vista la palla è in mano alla Regione dove c’è in azione un altrettanto agguerrito Roberto Maroni. Per seguire con noi il LIVE della gara in diretta web del GP Monza F1 2015, BASTA CLICCARE QUI!

    Ormai conosciamo tutti la retorica renziana. Eccone un bell’assaggio in salsa monzese a pochi giorni dal Gran Premio d’Italia 2015 di Formula 1. “Giù le mani da Monza, glielo diremo a Ecclestone, la Formula 1 sta in piedi non solo per i soldi, ma anche per i simboli”, ha dichiarato durante un intervento a RTL 102.5. Renzi sarà all’Autodromo domenica quando chiuderà la Festa dell’Unità di Milano e, successivamente, incontrerà Ecclestone. La speranza di Andrea Dell’Orto della SIAS, Ivan Capelli dell’ACI Milano e Angelo Sticchi Damiani dell’ACI Italia è che l’intervento del Presidente del Consiglio tranquillizzi il boss della FOM sulle buone intenzioni di coloro i quali stanno seguendo da vicino la vicenda. E non che destabilizzi ulteriormente l’ambiente come potrebbero aver fatto le ultime esternazioni del presidente della Regione Lombardia.

    Roberto Maroni ha provocato pubblicamente Ecclestone:“Visto che è inglese e l’Inghilterra vuole la sospensione dell’accordo di Schengen, allora diciamo che se vuole venire qui deve prima firmare il contratto…”. Il capo della Regione Lombardia ha poi ribadito con forza la volontà politica di salvare Monza:“Siamo arrivati all’edizione 86 del GP d’Italia e vogliamo arrivare almeno a 100. E, sia chiaro, non vogliamo dividerlo con nessun altro. Questo è un argomento che non esiste”.

    Con tutto il rispetto di Renzi e Maroni, ben più interessanti sono le parole di chi sta vivendo la battaglia in prima linea. “Aci Milano e l’intero consiglio direttivo si stanno impegnando molto per riportare il circuito agli antichi fasti. A chi comanda in F1 voglio ricordare che Monza vanta ben 3 presenza in più di Montecarlo nella sua lunga storia nel calendario del campionato mondiale”, ha dichiarato Ivan Capelli a capo dell’ACI di Milano. Il presidente di ACI Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha aggiunto:“Sappiamo che Ecclestone vuole vedere cose concrete ed è quello che gli offriremo visto che tutte le istituzioni interpellate hanno mostrato il loro interesse verso la questione e l’intenzione di partecipare alla salvaguardia dell’evento”. Il presidente della SIAS, società che gestisce l’impianto, ha confermato che c’è la volontà di ridare nuova vita a Monza:“Abbiamo un autodromo che unisce cultura e tradizione. Il nostro obiettivo è ampliare il numero di appuntamenti già a partire dalla prossima stagione con l’inserimento del WEC e delle moto, ma anche altre discipline sportive come, ad esempio il golf e la maratona”, ha concluso Andrea dell’Orto.

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