GP Monza F1 2015, i commissari assolvono Mercedes

Hamilton trionfa nel Gran Premio d'Italia a Monza, ma finisce sotto indagine per la pressione delle gomme Pirelli. Tutti gli aggiornamenti.

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    Nessun provvedimento. È la decisione presa dai commissari del Gran Premio d’Italia dopo aver sentito i tecnici della Mercedes relativamente all’infrazione rilevata dal delegato tecnico Jo Bauer, la mancata osservanza delle pressioni di gonfiaggio minime prescritte dalla Pirelli alla vigilia del week end. “Avendo ascoltato il delegato tecnico, i rappresentanti del team e gli ingegneri della Pirelli, i commissari hanno deciso che la pressione delle gomme in questione si trovava al valore minimo di partenza raccomandato dalla Pirelli quando sono state montate sulla monoposto”.

    La decisione

    ” Nel prendere questa decisione, i commissari hanno rilevato che le termocoperte erano state scollegate, come procedura, e la pressione delle gomme era significativamente al di sotto il valore massimo permesso per le termocoperte al momento della misurazione della FIA in griglia e a temperature significativamente diverse da altre monoposto misurate.

    Inoltre, i commissari sono soddisfatti di come il team abbia seguito la procedura attualmente indicata, sotto la supervisione del fornitore di gomme, per il sicuro impiego delle stesse.

    Pertanto i commissari decidono di non intraprendere alcuna misura ulteriore. Nonostante ciò, i commissari raccomandano che il costruttore di pneumatici e la FIA tengano ulteriori incontri per definire linee guida chiare sui protocolli di misurazione ai team”.

    I fatti

    Ha dominato. Nessun’ombra sul successo di Lewis Hamilton nel Gran Premio d’Italia a Monza. In pista volava Lewis, ma giusto il tempo di tagliare il traguardo e arriva la doccia fredda, firmata da Jo Bauer (delegato tecnico della Fia) che rimette ai commissari di gara l’analisi di un fatto: la presenza di pressioni delle gomme al di sotto delle raccomandazioni Pirelli rilasciate alla vigilia delle prove libere del venerdì. Dopo i fatti di Spa, il gommista a Monza ha prescritto un innalzamento dei valori di pressione minima delle gomme: 21 PSI davanti e 19,5 PSI dietro. Gomme “meno gonfie”, restando su termini volgari, significa un grip migliore, così come l’impiego generale delle coperture.

    In griglia di partenza, sono state verificate le macchine di Hamilton, Rosberg, Ricciardo e Raikkonen, riscontrando sulle due Mercedes un valore inferiore di 0,3 PSI sulla posteriore sinistra di Hamilton e di 1,1 PSI sulla posteriore sinistra di Rosberg.

    Le parole dei piloti

    Si attende una decisione, che non arriverà in tempi brevi, specialmente perché non esiste una norma del regolamento tecnico che imponga il rispetto di una determinata pressione di gonfiaggio. La Pirelli ha dettato delle linee guida, rimettendo alla Fia l’analisi di eventuali sanzioni all’infrazione di questi “consigli”. Quale potrebbe essere la penalizzazione? Un aggravio di 20″ sul tempo finale? La squalifica? Penalizzazione solo per il team? Manca un precedente, quindi non si sa cosa attendersi.

    L’indagine spiega anche le comunicazioni radio “strane” tra il muretto box e Hamilton, quando hanno chiesto a Lewis di spingere al massimo senza dare spiegazioni ulteriori. Si è cercato di ampliare il gap su Vettel il più possibile, mettendosi al riparo da un’eventuale sanzione cronometrica.

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    «Ho semplicemente ricevuto un messaggio, non so quando sono state misurate le pressioni delle gomme, dobbiamo indagare», dirà a caldo Toto Wolff. La misurazione, come riporta il documento tecnico della Fia, è stata fatta prima della partenza, a 5 minuti dal via. «Non sapevamo quali conseguenze potessero esserci e abbiamo detto a Lewis di spingere di più, è una situazione del tutto nuova, mai successa. Non so cos’accadrà, quali effetti ci saranno, al momento non ha senso discuterne. Naturalmente andremo dagli steward, sono un po’ preoccupato perché al momento non ho le informazioni necessarie».